Vandalismi all’ospedale di Cuasso. Il sindaco: «Asst non tutela il suo patrimonio»

Il sindaco Bonora e l’ospedale di Cuasso

CUASSO AL MONTE – Vandalismi all’ospedale di Cuasso: «L’Asst non ha mai tutelato la struttura. Gli unici controlli effettuati nel tempo sono stati quelli di carabinieri e polizia locale». Non solo. «L’azienda ospedaliera non ha mai colto il suggerimento di potenziare i controlli. Ora dice di non poter chiudere la strada, però in passato ha posizionato una sbarra come se evitare il passaggio delle auto potesse servire a tenere lontano i vandali».

Asst tuteli il suo patrimonio

E’ una presa di posizione dura quella del sindaco di Cuasso Loredana Bonora a fronte della nota stampa firmata da Asst Sette Laghi in merito alla volontà di murare gli ingressi dell’ospedale poiché preso di mira in continuazione dai vandali. Il primo cittadino inoltre torna suggerire di trovare una soluzione più efficace «visto che i lavori da tempo slittano di mese in mese e ora sono annunciati per il prossimo autunno».

La lettera integrale

Leggo sconcertata la nota dell’Asst Sette Laghi. Dopo due anni di continui richiami da parte dell’amministrazione di Cuasso al Monte sui continui atti vandalici cui gli edifici dell’Ospedale sono sottoposti, a partire dall’impossibilità di chiudere la strada perché di proprietà comunale, quando per interi decenni la stessa Asst ha posizionato una sbarra in accesso, con tanto di portineria.

Sorgono spontanee due domande: perché la Sette Laghi ha arbitrariamente sbarrato una strada comunale per tutto il tempo in cui l’ospedale è stato aperto? E perché ha addirittura pagato le spese di manutenzione stradale, come per esempio lo spazzamento della neve?

Ma ciò che rende infantili le giustificazioni rese, è ritenere che i delinquenti che hanno vandalizzato le parti esterne ed interne degli edifici, ci avrebbero rinunciato se avessero trovato la strada chiusa al passaggio in auto.

E’ vero, invece, che l’inizio dei lavori di ristrutturazione, ormai rimandati da un mese all’altro e ora dichiarati nel prossimo autunno, avrebbero fatto considerare alla Asst, forse, l’opportunità di un sistema di sorveglianza che, come più volte da me stessa suggerito, sarebbe stato necessario anche nell’attesa della partenza dei lavori.

Invece, l’unica sorveglianza effettuata è stata garantita dai pattugliamenti a cura dei carabinieri di Porto Ceresio e della polizia Locale di Cuasso al Monte, intervenuti anche per tracciare i percorsi stradali effettuati dai delinquenti dopo aver vandalizzato, attraverso le telecamere posizionate all’interno del Comune.

A compensazione della collaborazione ricevuta, mi sarei aspettata più che un futile tentativo di giustificazione, un sentito ringraziamento, anche alla Protezione Civile Comunale che è prontamente intervenuta per evacuare gli ospiti della Comunità del Sorriso, inserita all’interno dell’area ospedaliera, quando l’ennesimo atto vandalico ha compromesso elettricità e riscaldamento in pieno inverno.

Mancando ancora alcuni mesi alla partenza della ristrutturazione, torno non più solo a suggerire alla Sette Laghi di proteggere i suoi edifici con un’adeguata sorveglianza, ma procederò ad inoltrare una richiesta formale, al fine di tutelare la sicurezza del territorio e dei suoi cittadini perché non può essere compromessa da un comportamento evidentemente negligente della Asst in questione.

Infine, ritengo che dichiararsi parte lesa di un’azione per cui si è responsabili, non sia tollerabile.

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