Grow29, Pd Gallarate e CèV: «No al taglio del bosco. E’ contro la legge»

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GALLARATE – C’erano anche Cesare Coppe (Città è Vita) e Gianpaolo Bonetti (Pd) ieri sera 18 luglio alla serata organizzata dal Comitato “Salviamo gli alberi di Gallarate” per la salvaguardia del bosco di via Curtatone destinato all’abbattimento. Farà infatti posto al nuovo campus scolastico di Cajello-Cascinetta, opera principale del maxi progetto di rigenerazione urbana Grow29. Dopo avere ascoltato gli ambientalisti, i due due consiglieri comunali di opposizione chiedono ufficialmente di posticipare l’arrivo delle motoseghe. 

La posizione di Coppe 

«Al Comitato va il plauso per aver organizzato il primo incontro pubblico sul tema dopo oltre 3 anni dall’avvio del progetto», spiega Coppe a margine dell’incontro ospitato in oratorio. «In qualità di consiglieri comunali, entrambi originari di questi due quartieri, abbiamo partecipato anzitutto per ascoltare e raccogliere dai cittadini le preoccupazioni e gli auspici di cui la Giunta non ha voluto, finora, farsi carico». Già mesi fa (LEGGI QUI), l’esponente di Città è Vita aveva esternato le perplessità del centrosinistra sul Grow29. 

Tagli e ritardi

Gianpaolo Bonetti sottolinea invece che i cantieri hanno già maturato alcuni mesi di ritardo sulla tabella di marcia: «Una delibera di Giunta del 3 luglio prevede per questi giorni l’avvio dei cantieri ed il taglio del bosco di via Curtatone, inizialmente previsto per la scorsa primavera». E prosegue: «Facciamo nostro l’appello del Comitato di posticipare il taglio al termine del periodo di nidificazione e riproduzione della fauna selvatica. Per due motivi: il primo riguarda l’impatto devastante che il taglio in questo periodo comporterebbe per la fauna. Il secondo, tanto di principio quanto di merito, riguarda l’aspetto legislativo». L’esponente del Pd ricorda che la nidificazione e la riproduzione della fauna selvatica e dell’avifauna sono tutelate dalla dalla legislazione europea e da quella nazionale, nonché dal Codice penale, «che punisce come reato la distruzione di nidi e della fauna selvatica». E specifica: «Il Regolamento del Verde del Comune di Gallarate (art. 24) obbliga a contenere il taglio di alberi e boschi nel contesto urbano di Gallarate tra il 15 ottobre ed il 31 marzo. È inaccettabile che il Comune possa agire contra legem e contro i suoi stessi Regolamenti. La legge che i cittadini sono chiamati a rispettare non può essere ignorata dai legislatori stessi».

Le compensazioni 

Coppe tira le somme: «Manteniamo alta l’attenzione sul progetto Grow29 nel suo complesso, continuando a sottolineare le criticità già rese pubbliche a novembre 2023 e per cui abbiamo richiesto la convocazione di una Commissione congiunta a gennaio 2024. Le compensazioni ambientali sono del tutto irrilevanti e non ne sono previste per Cajello e Cascinetta. Torniamo a chiedere con forza che la superficie di verde che verrà eliminata venga ricreata in altre zone dei quartieri, restituendo benessere ai cittadini». Conclude Bonetti: «Incontri come quello di giovedì sera si sarebbero dovuti avviare già da tempo, poiché è il tessuto sociale che determina il benessere di un quartiere, prima ancora degli edifici e delle infrastrutture. La creazione di un sono istituto scolastico al posto di 4 stravolge equilibri consolidati nelle comunità presenti. Non può esserci rigenerazione urbana senza partecipazione».

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