BUSTO ARSIZIO – Missione compiuta, i dieci studenti dell’ITE Tosi «ce l’hanno fatta»: sono arrivati a Reykjavik con l’atleta paralimpico e life coach Andrea Devicenzi. Ad annunciarlo è la preside Amanda Ferrario, che esulta per il successo dei suoi “ragazzi”: «Hanno vinto insieme, pensando di non farcela in alcuni istanti, distrutti dalla fatica in altri, ma sempre pronti a sostenersi l’uno con l’altro». Torneranno in Italia il 2 agosto, ma hanno già «tanto da raccontare e occhi che brillano di gioia».
La spedizione
«Una gioia incontenibile», come racconta la dirigente scolastica dell’istituto di viale Stelvio. «Il pianto liberatorio di tutti loro, ieri sera, mentre raccontavano ai loro genitori di avercela fatta tutti.. non ha prezzo!». La sfida, lanciata prima di Natale con una campagna di raccolta fondi, era di quelle da far tremare i polsi: cento chilometri in bicicletta ogni giorno, insieme ad Andrea Devicenzi, per arrivare in Islanda in nove giorni. Hanno partecipato in dieci, selezionati su cento candidati, accompagnati dalle prof. Marina Sesso e Stefania Marinoni, oltre che da Devicenzi, il triathleta che a 17 anni è rimasto senza una gamba, amputata in seguito ad un incidente in moto, e che aveva già sfidato l’Islanda due anni fa, raggiungendola e circumnavigandola sulle due ruote a pedali.
I dieci temerari

I dieci ragazzi di “Oltre l’impossibile” sono arrivati a destinazione – come da tabella di marcia – ieri sera, stremati dalle condizioni meteo sempre avverse. «Hanno sfidato vento e pioggia battente, bagnati fradici per conquistare una tappa dopo l’altra – il racconto – hanno strappato una doccia calda, quando possibile. Hanno cucinato e lavato gamelle. Hanno montato tende quando la furia degli elementi cospirava contro di loro. Sono dieci adolescenti – la più giovane, Emma, ha solo 15 anni – e hanno creduto nella forza del gruppo e nella fatica condivisa. Nel loro ciclo viaggio in Islanda hanno incontrato altri viaggiatori. Qualcuno ha fatto un pezzo di strada con loro, altri hanno offerto un riparo per la notte quando la pioggia incessante aveva inzuppato le tende».
Lezione di vita

«La resilienza è questa cosa qua – la “lezione” della preside Amanda Ferrario – è imparare che la vita ti mette alla prova, ma puoi contare sulla famiglia e sugli amici. Sulle competenze che hai acquisito e che saprai sfoderare al momento opportuno. La scuola oggi deve essere al passo con i tempi. Deve sfidare, deve mettere alla prova, deve accompagnare, deve aiutare a spiccare il volo». E ancora: «Fare scuola oggi, nel 2024, dopo internet, l’AI, la pandemia, la globalizzazione è diventata una sfida urgente e necessaria. Ci si deve interrogare su cosa debba fare la scuola oggi, per essere efficace, ma per essere anche un luogo inclusivo dove coltivare i sogni e i futuri dei nostri ragazzi». La sfida è stata resa possibile anche dagli sponsor – Neos Air, Samsonite, Noi del Tosi, LA.SI, Decathlon e Pasticceria Chiara – e da chiunque ha contribuito a questo enorme sforzo collettivo. «Ma soprattutto grazie ai ragazzi, alle professoresse, ai genitori, all’ insostituibile Paolo Ferrario e alla tenace Valeria Bastia. E grazie al numero uno Andrea Devicenzi». In autunno la spedizione in Islanda diventerà un docufilm.
In Islanda in bici con Andrea Devicenzi: la sfida di dieci ragazzi dell’Ite Tosi di Busto
