Luvinate, dopo l’alluvione lavori urgenti: la nuova frana sul Tinella preoccupa

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LUVINATE – Preoccupa la nuova frana che si è creata a Luvinate dopo l’alluvione dello scorso venerdì 12 luglio. Evento a cui aveva fatto seguito un tavolo tecnico con sindaco, tecnici e referenti, che ha portato poi la giunta ad approvare in urgenza nei giorni scorsi l’avvio di nuovi lavori per fare fronte alle criticità registrate ancora una volta sopra il sentiero 10 nel Campo dei Fiori. E in autunno ci saranno tre nuovi cantieri forestali per 500mila euro.

Nuova frana: rischio colate

Sul ramo orientale della valle del Tinella le piogge eccezionali (67.8 mm/h) avevano infatti attivato nuovi erosioni e franamenti lungo l’asta del fiume, nel tratto tra le quote da 525 a 540 metri. In particolare aveva subito destato una seria preoccupazione l’approfondimento d’alveo creatosi nel corso dell’ultimo evento estremo, che ha eroso le sponde in terra provocando un’estesa frana. Questo corpo di frana, costituito da materiale sciolto, ha un’altezza massima di circa 12 metri, una lunghezza di oltre 50 metri e una inclinazione di oltre 75 gradi. Il corpo di frana è attualmente ancora in arretramento e, in caso di nuovi eventi atmosferici significativi, potrebbe alimentare nuove colate detritiche o ostruire interamente l’alveo fluviale. I potenziali volumi movimentabili sono importanti, superiori a 200 metri cubi. Per contrastare dunque questo rischio si è deciso di procedere con la realizzazione in tempi brevi di una protezione al piede delle sponde con massi ciclopici, consolidando il fondo fluviale con rivestimenti in massi, per un investimento di circa 100mila euro. I lavori, iniziati due settimane fa, sono tuttora in corso e si concluderanno entro i primi giorni di settembre.

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Un altro cantiere

«Mentre prosegue il lavoro in via San Vito per il nuovo ponte e gli interventi di rinforzo alvei e briglie tra il sentiero 10 e la zona Motta di Luvinate – dice il sindaco Alessandro Boriani – abbiamo deciso di avviare rapidamente un terzo cantiere per gestire questa nuova emergenza, dirottando ancora una volta energie e risorse e aggiornando rapidamente piani e programmi. Al di là del lavoro per il nuovo ponte, si tratta di interventi non visibili e politicamente forse poco interessanti, ma assolutamente necessari e prioritari per proseguire sul fronte prevenzione. Il rischio zero non esiste, mentre aumentano in intensità e vicinanza temporale eventi meteo estremi che provocano colate detritiche, cedimenti e criticità. Non possiamo che continuare su questa strada, ringraziando i volontari di Protezione Civile e Regione Lombardia, con gli uffici di Utr Insubria e le Direzioni Generali Territorio ed Agricoltura insieme all’Ente Parco Campo dei Fiori».

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Si lavora anche sulle foreste

Nel frattempo si sta lavorando per l’autunno, quando partiranno tre nuovi cantieri, sempre nel Campo dei Fiori su Luvinate, sul fronte prevenzione ma a livello forestale. L’investimento economico sarà di circa 500mila euro, in parte con risorse regionali e in parte europee, dopo l’aggiudicazione di un bando europeo da parte del Comune di Luvinate all’interno del progetto Life Climate Positive. Attività di eliminazione piante morte e bruciate, ripiantumazione e rafforzo fronti montani con interventi di ingegneria forestale. Tutte azioni per aiutare l’ambiente nel suo percorso di riadattamento dopo gli eventi traumatici del fuoco del 2017 e della tempesta di vento del 2020 e considerato i cambiamenti climatici in corso. «Se gli interventi idrogeologici sono straordinari, lavorare sulla foresta significa ritornare a prenderci cura della montagna a livello strutturale: una foresta sana e funzionante non solo aiuta l’ambiente ma protegge le comunità a valle», è il commento dell’amministrazione comunale.

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