Centrale elettrica di Castellanza, il caso in Regione. M5S: «Difformità sull’autorizzazione»

CASTELLANZA – Centrale elettrica Ime Power, il Movimento 5 Stelle porta il caso al consiglio regionale della Lombardia. Dubbi sull’inquinamento acustico e sulla conformità dell’autorizzazione ambientale dell’impianto, la consigliera Paola Pizzighini interroga il presidente dell’assemblea del Pirellone: «Intendete aprire un’interlocuzione con Provincia, Comune, enti competenti e proprietà per sollecitare soluzioni» ai problemi dei rumori e delle vibrazioni segnalati dai cittadini?

L’interrogazione

Un’iniziativa annunciata, che arriva sulla spinta della referente locale dei Cinque Stelle di Castellanza Valèrie Berrichillo. L’interrogazione di Paola Pizzighini cita «la relazione finale di Arpa che rileva la difformità dell’impianto rispetto all’autorizzazione AIA ministeriale», datata settembre 2019, dato che «un solo motore (generatore G1 collegato al camino E79) è dotato di caldaia a recupero della potenzialità termica e non risultano realizzate o predisposte infrastrutture per l’allaccio (stazione di scambio) ad eventuali reti di teleriscaldamento».

Le domande del M5S

Così la consigliera regionale pentastellata chiede alla presidenza del Consiglio regionale «se intendano aprire un’interlocuzione con la Provincia e il Comune di Castellanza in merito al possibile inquinamento acustico che potrebbe derivare da la centrale Ime Power, per individuare possibili soluzioni a la criticità segnalata anche da una raccolta firme della cittadinanza». Ma anche «se, sulla scorta delle criticità rilevate dai sopralluoghi di ARPA in merito alla possibile non conformità rispetto all’autorizzazione AIA, intendano aprire un’interlocuzione con gli Enti competenti e la proprietà della centrale per sollecitare soluzioni tecnico/impiantistiche».

Castellanza, il caso centrale Ime Power in Regione. Provincia convoca tutti

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