MALPENSA – Dal primo settembre torneranno i limiti di 100 ml per i contenitori di liquidi nel bagaglio a mano in tutti gli aeroporti anche in quegli scali che si sono dotati degli scanner di nuova generazione (C3) che permettevano di evitare questa limitazione. Proprio come Malpensa, dove i macchinari installati al Terminal 1 a partire dal 2022 consentono un transito molto più agevole dai filtri di sicurezza.
La decisione
Lo ha deciso la Commissione europea, d’intesa con gli Stati membri. Dal primo settembre entrerà in vigore la misura, definita «temporanea». Viene ripristinato il divieto in via «temporanea» e «precauzionale», alla luce di alcuni «problemi tecnici» che sono emersi e su cui si devono fare delle verifiche. Lo ha spiegato il portavoce dell’esecutivo comunitario, Adalbert Jahnz, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.
La denuncia
Secondo l’Airports Council Europe (Aci) questo comporterà una notevole tensione operativa, la cui mitigazione richiederà l’impiego di personale aggiuntivo e la riconfigurazione dei controlli di sicurezza, ove possibile. Sebbene la restrizione sia intesa come temporanea, Aci Europe si rammarica del fatto che non siano stati stabiliti tempi e procedure per revocarla. «Invitiamo la Commissione europea e gli Stati membri a sviluppare urgentemente una tabella di marcia con tappe stabilite per revocare le attuali restrizioni e ripristinare la fiducia nel sistema di certificazione dell’Ue per le apparecchiature di sicurezza aerea», chiede l’associazione di categoria, ricordando che saranno fortemente penalizzati quegli aeroporti, proprio come Malpensa, che hanno già investito in scanner C3 per migliorare l’esperienza dei passeggeri e la loro efficienza operativa. L’acquisto di scanner C3 infatti è in media otto volte più costoso delle macchine di screening a raggi X convenzionali, mentre i costi di manutenzione operativa sono quattro volte più alti.
Liquidi nei bagagli a mano: a Malpensa i primi scanner già dalla scorsa estate
