«Vi spiego perché le proteste a Gallarate sono ipocrite e premeditate»

Gallarate taglio alberi cassani

In città e intorno alla città di Gallarate ci sono cantieri ben più grandi di quello del nuovo polo scolastico (in blu nella foto qui sotto) che hanno previsto e prevedono l’abbattimento di piante e la loro ripiantumazione per opere strategiche fondamentali come i nuovi raccordi sulla ss336, sulla ss341 e i collegamenti con la Pedemontana e la A8 e lo strategico collegamento ferroviario Gallarate-T2 (in rosso nella foto qui sotto).

Tutti questi cantieri hanno portato all’abbattimento di alberi centinaia di volte superiori per quantità a quelle necessarie per far spazio al primo polo scolastico che racchiuderà 2 scuole elementari e due scuole materne prevedendo grandi risparmi energetici ed economici a fronte di investimenti già finanziati da Regione Lombardia.

Quello che fa capire che le proteste a Gallarate hanno una matrice politica è il fatto che nessun ambientalista è stato visto nella brughiera o sul Sempione quando hanno tagliato le piante secolari mentre noi in via Curtatone abbiamo gli individui dei centri sociali, griffati con le magliette NO TAV, che si incatenano agli alberi.

Anche solo paragonando i due cantieri della nuova scuola e del collegamento Gallarate-T2 si evince la premeditazione e l’ipocrisia delle proteste di questi giorni.

Andrea Cassani 
(sindaco di Gallarate)

Bretella di Gallarate, al via il cantiere con il taglio degli alberi e le bonifiche 

 

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