Raccolta rifiuti a Castellanza, tutto sospeso in attesa del Consiglio di Stato. Caputo attacca

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di Sarah Zambon

CASTELLANZA – Servizio di igiene urbana, in commissione tecnica a Palazzo Brambilla i chiarimenti sul ricorso di Econord contro l’affidamento ad Aemme Linea Ambiente. “Tutto sospeso fino all’udienza di fronte al Consiglio di Stato” annuncia il vicesindaco reggente Cristina Borroni, confermando la soddisfazione dell’amministrazione per il servizio garantito dalla società partecipata legnanese. Ma dall’opposizione di Centrodestra Mino Caputo non ci sta, e accusa: “Vicenda gestita con approssimazione. E trattamento inaccettabile per i dipendenti ex Sieco”.

La commissione tecnica

La gestione dei servizi di igiene urbana del Comune di Castellanza è stata oggetto di una commissione tecnica, convocata il 6 agosto 2024 e svoltasi alla presenza del vice sindaco reggente Cristina Borroni, degli assessori comunali, dei commissari e dei vertici di Aemme Linea Ambiente. Sul tavolo, gli sviluppi legati alla sentenza del TAR dopo il ricorso presentato dalla società EcoNord, con conseguente ricorso al Consiglio di Stato, e il punto della situazione dopo i primi mesi della nuova gestione in house affidata ad ALA.

Il ricorso EcoNord

La società saronnese aveva deciso di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale a seguito dell’affidamento in house ad Aemme Linea Ambiente dopo l’esperienza con Si.Eco, ritenendo che la decisione dell’amministrazione comunale, prima di essere efficace, necessitava di un periodo di pubblicazione per eventuali osservazione da parte di Soggetti interessati, ma a detta di Econord, il tempo lasciato a disposizione era stato troppo poco. Si lamentava, inoltre, una presunta scorrettezza nella procedura di assegnazione ed un controllo analogo carente.

La situazione

In Commissione è stato quindi riferito che il TAR aveva deciso di accogliere il ricorso dopo aver preso in esame solo la tempistica dei tempi di pubblicazione: il Consiglio di Stato, a cui l’amministrazione comunale ha fatto ricorso (con incarico legale di 10.000 euro), sembra però essere di parere contrario al TAR, ma si attende che si esprima ufficialmente, cosa che accadrà presumibilmente entro un paio di mesi, dopo aver analizzato anche gli altri punti.

Soddisfazione di AMGA

I vertici di Aemme Linea Ambiente e AMGA si sono dichiarati soddisfatti dei risultati ottenuti già solo nei primi mesi di operatività sul territorio castellanzese: a causa del ricorso, hanno comunque rallentato gli investimenti programmati senza di fatto sospenderli, perché fiduciosi – come del resto l’Amministrazione Comunale – di un esito favorevole della vicenda. Alla domanda su come verrebbero regolarizzati gli investimenti già effettuati nell’eventualità di un esito, la risposta è stata rimandata alle motivazioni della sentenza.

La sospensiva accolta

La vicesindaco reggente Cristina Borroni spiega che, durante la commissione, “è stato fatto il punto sulla questione del ricorso al Consiglio di Stato relativo all’affidamento della gestione del servizio di igiene urbana: abbiamo comunicato che è stata accolta la richiesta del comune di Castellanza di sospendere l’annullamento della delibera stabilito dal TAR fino all’udienza del Consiglio di Stato, che è stata fissata per ottobre. È quindi confermata la prosecuzione del servizio almeno fino all’udienza; al servizio, che sta procedendo, a distanza di circa tre mesi dall’inizio, possiamo tranquillamente dare una valutazione molto positiva. Erano presenti alla Commissione anche i rappresentanti di Amga/ALA, che hanno confermato il buon andamento sia del servizio di raccolta dei rifiuti, sia dello spazzamento e della gestione della piazzola rifiuti. I cittadini stanno collaborando e si stanno man mano affrontando le situazioni più complesse delle utenze non domestiche. Quindi, il mio grazie va alla società, ai funzionari dell’ufficio ecologia e ai cittadini responsabili”.

Le critiche di Caputo

“Fermo restando l’auspicio che la vicenda si concluda garantendo la continuità del servizio ad Aemme, rimangono le considerazioni – le parole del consigliere comunale del Centrodestra Mino Caputo – di una vicenda gestita con approssimazione e decisa all’ultimo minuto, tant’è che, alla scadenza del contratto a Sieco, si è resa necessaria una proroga; di un trattamento inaccettabile dei dipendenti che da Sieco dovevano passare ad Aemme, tant’è che, nonostante tre bandi di assunzione, su 11 solo 5 hanno deciso di accettare le condizioni proposte. Inoltre Caputo riferisce che, “in merito alla richiesta di una commissione tecnica comunale per discutere delle problematiche riguardanti la nuova centrale (Ime Power) all’interno del Polo Chimico, il sindaco ha provveduto a dare comunicazione che verrà formalizzata al termine dell’estate in presenza dei rappresentanti di Provincia, Ats e Arpa. Con mia sorpresa, alla domanda del come mai non sia stata coinvolta Cap Holding per verificare che la falda non sia interessata dal fenomeno delle vibrazioni nel terreno, il Sindaco ha risposto che non è un problema che compete a Lei”.

Raccolta rifiuti, Castellanza ricorre al Consiglio di Stato. E l’opposizione attacca

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