COMO – Nausea, vomito e dissenteria. Sono tanti i turisti che in questi giorni hanno registrato questi sintomi dopo aver fatto un bagno nella acque del lago di Como tra San Siro e Cremia. E tutti hanno puntato il dito sulla qualità dell’acqua del Lario. Che è stato scagionato dai risultati delle analisi di Ats Insubria.
Lago di Como sotto accusa
Che sia davvero il lago a provocare nausea, vomito e dissenteria a chi in questi giorni di grande calura decide di prendersi un bagno nella acque del Lario? Verrebbe certamente da pensarlo visto i tanti bagnanti che hanno accusato i malessere con vomito, nausea e dissenteria.
Sul banco degli accusati è finito il lago, meta che richiama tantissimi turisti. Ma a quanto pare le cause non vanno cercate in acque. Lo dicono le analisi di Ats Insubria che ha confermato in quasi tutte le zone, comprese quelle in questione, la balneabilità.
A onore del vero a San Siro si è registrata una crescita dei valori per la presenza di enterococchi ed escherichia nella seconda metà di luglio, ma sempre sotto la soglia consentita. Valori nella norma anche a Rezzonico, altra località dove il malessere è stato piuttosto diffuso nei giorni scorsi e alla spiaggia di Cremia.
