Due soccorsi in montagna per gli elicotteri della Guardia di Finanza di Varese

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VARESEGli elicotteri sono entrati in azione per due interventi di ricerca e soccorso in montagna: nella giornata di ieri, giovedì 8 agosto, gli equipaggi di volo della Sezione aerea della Guardia di Finanza di Varese hanno concluso due attività in altrettante località della Lombardia, rispettivamente in zona Valtorta (BG) e in Val Malgina (SO).

Attività di soccorso

Entrambe le attività sono scaturite dalla richiesta di supporto aereo da parte del Servizio 118 (Soreu delle Alpi) e sono state gestite, in stretto raccordo con la componente del Soccorso Alpino (Sagf) della Guardia di Finanza di Edolo, Sondrio e Domodossola, nonché con il personale del Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) lombardo. La prima attività si è svolta nei pressi del Pizzo Tre Signori (m. 2.554), presso il rifugio Grassi (Comune di Valtorta – BG), dove è stata soccorsa, con l’ausilio di personale del Cnsas lombardo e delle stazioni Sagf di Edolo e Domodossola, una persona con problemi di salute. Il soccorso si è concluso presso l’elisuperficie di Bione (Lecco), dove un’autoambulanza era sopraggiunta e attendeva il malcapitato. Il secondo intervento si è svolto nei pressi della Baita Muracci in Val Malgina (SO), dove l’equipaggio dell’elicottero della Guardia di Finanza ha individuato e soccorso una donna dispersa durante un’escursione.

L’importanza della geolocalizzazione

Per agevolare e rendere efficaci le attività di ricerca e soccorso, durante l’estate in corso sono presenti in turnazione, presso la Sezione aerea di Varese, tecnici di elisoccorso delle stazioni Sagf dell’Italia Nord-Occidentale, pronti a muovere a bordo degli elicotteri del Reparto di volo negli scenari emergenziali e calamitosi che dovessero presentarsi sulle montagne della Lombardia, del Piemonte e della Valle d’Aosta. Fattore determinante nelle operazioni di ricerca è anche l’impiego del dispositivo denominato Imsi-Imei Catcher, in grado di captare il segnale telefonico degli apparecchi cellulari in possesso dei dispersi e di geolocalizzarne la posizione. Da ricordare infine che il personale del Soccorso Alpino del Corpo svolge il delicato compito di “Polizia della Montagna”, in funzione del quale i finanzieri sono i referenti principali delle Procure della Repubblica territorialmente competenti, al fine di ricostruire le dinamiche degli eventi.

E il Soccorso Alpino si esercita

E il periodo estivo è particolarmente intenso anche per il Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, con un aumento degli interventi dovuto all’incremento delle persone che frequentano la montagna. Ma ci sono anche i momenti di addestramento e formazione, come quello a cui hanno partecipato nei giorni scorsi, i tecnici della stazione di Varese. L’esercitazione (nella foto sotto) era finalizzata all’uso di dispositivi per il soccorso tecnico-sanitario. In particolare, con la presenza di un medico e di un istruttore regionale sanitario, entrambi del Cnsas, i soccorritori hanno approfondito l’impiego di un particolare materassino a depressione, utilizzato in modo specifico con la barella in dotazione al Cnsas. Uno strumento molto leggero, che proprio per questo grava meno sulle operazioni. I partecipanti hanno provato le diverse tecniche di imbarellamento, attraverso un simulato in ambiente di un intervento reale, nelle ore serali. Il medico e l’istruttore hanno supervisionato le manovre e gestito la parte di formazione sanitaria.

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Battesimo del volo per il nuovo elicottero della Guardia di Finanza di Varese

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