CAIRATE – «È inaccettabile avere un luogo all’ingresso del paese abbandonato in queste condizioni». Lo dice il sindaco di Cairate Anna Pugliese a proposito dell’ex autolavaggio di via Manzoni, bene confiscato alla mafia che l’amministrazione comunale si è candidata ad acquisire dal Demanio pubblico per poterla riqualificare e riutilizzare. Ma la prima priorità è toglierla dal degrado in cui è immersa: «Appena avremo il titolo autorizzativo, interverremo per ripulire l’area» la promessa del sindaco nel suo videomessaggio social prima della pausa estiva.
L’area degradata
L’ex autolavaggio è stato dismesso ormai da un paio di anni ed è in stato di abbandono da almeno un anno e mezzo. Essendo un bene confiscato alla criminalità organizzata, è entrato nel patrimonio del Demanio, che tramite l’Agenzia dei beni confiscati sollecita gli enti locali a farsi carico di queste aree, con il vincolo di un riutilizzo a fini sociali. «La nostra idea è di spostare in quell’area la sede della Protezione Civile – rivela il sindaco Anna Pugliese – ma a noi interessa innanzitutto perché è all’ingresso del paese ed è in stato di abbandono e di incuria. Per questo abbiamo già attivato la procedura per il riscatto di questa area, e non appena avremo il titolo autorizzativo inizieremo ad effettuare la pulizia della superficie».
L’iter
L’iter della procedura, avviata otto mesi fa con una conferenza di tutti i Comuni sul cui territorio ci sono beni confiscati alla mafia e poi con l’attivazione della richiesta del Comune di Cairate di prendersi carico del bene, dovrebbe concludersi entro un massimo di quattro mesi con la formalizzazione del passaggio amministrativo dell’area dal Demanio all’amministrazione comunale. Entro fine anno quindi, anche se il sindaco di Cairate spera che i tempi possano essere un po’ più accelerati: «La priorità è ripulire l’area e renderla decorosa».
Busto investe sugli immobili confiscati alla mafia: Regione ci mette 110mila euro
