Busto investe sugli immobili confiscati alla mafia: Regione ci mette 110mila euro

Gli immobili di via Amalfi (a sinistra) e viale Diaz

BUSTO ARSIZIO – Dopo la positiva, sebbene travagliata, esperienza dell’ex “pizzeria della mafia” di via Quintino Sella, a Busto Arsizio verranno ristrutturati e recuperati altri due immobili confiscati alla criminalità organizzata. Uno in via Amalfi 8, per un investimento da 228mila euro, e l’altro in viale Diaz 10 per una spesa di 31mila euro. Decisivo l’aiuto di Regione Lombardia, che ha assegnato per i due interventi contributi, rispettivamente, per 97mila e 14mila euro. In tutto oltre 110mila euro, il che significa che il Comune dovrà metterci la differenza di circa 150mila euro.

La delibera di presa d’atto

La presa d’atto dell’ottenimento dei contributi è arrivata mercoledì scorso nel corso della seduta della giunta comunale, su proposta dell’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni. Le somme che concorreranno agli interventi di recupero degli immobili sono state assegnate da Regione Lombardia con decreto della Direzione Generale Sicurezza e Protezione Civile.

Gli immobili confiscati

In via Amalfi 8, vicino al confine con Castellanza, il Comune aveva acquisito nel 2022 dall’Agenzia Nazionale degli immobili confiscati un appartamento, due box e un laboratorio, quest’ultimo ancora occupato, su cui pende un contenzioso da risolvere. In viale Diaz 10 (per l’accesso pedonale, mentre quello carraio è in via Marsala 60) c’è un altro appartamento, che il Comune ha ottenuto dall’Agenzia nazionale la scorsa estate 2023. L’intenzione, una volta rimessi a nuovo gli immobili, è di destinarli a finalità sociali, proprio sulla scorta di quanto avvenuto in via Quintino Sella.

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