MARNATE– Del Mondo domani non c’è certezza. La convenzione con il Comune in scadenza è cosa nota. Tanto che quando avverrà, ovvero a fine anno, per sindaco Scazzosi e maggioranza si potrebbe ripresentare un caso simile all’affaire San Carlo. Con molte differenze, ma un fil rouge: il paese potrebbe perdere (o comunque veder cambiato) quella che è ormai diventata un’istituzione sociale.
Un Mondo aperto alla comunità
E non importa se quei campi da tennis con piscina e ristorante per molti anni sono stati inaccessibili ai più poiché ambienti esclusivi per i soci. Il Mondo domani in qualche modo ha sempre portato in giro (e in bene) il nome del paese. In più negli ultimi anni quel mondo precluso a molti si è con il tempo aperto alla comunità. E l’ultimo esempio è stato quando ha rappresentato l’approdo sicuro per il camp estivo organizzato dalla Tip Top nel momento in cui il San Carlo, per le note vicende legate alla passata amministrazione, ha chiuso baracca e burattini.
Un cambio che dice molto
Ma sempre lì siamo. Perché il Camp della Tip Top, all’improvviso è tornato alle origini. E la comunicazione è arrivata via whatsapp ai genitori che hanno iscritto i bimbi. Notizia confermata anche da Alessio Drogo: «Vero, abbiamo deciso di tornare al Meraki (ex San Carlo) per la fine del Camp estivo poiché non abbiamo avuto risposte dal Mondo domani e garanzie sul futuro. Premetto che ci siamo sempre trovati bene, ma la mia realtà deve pensare agli utenti e dare punti fermi alle famiglie. Siccome nessuno mi ha dato garanzie per il prossimo anno, dopo aver parlato con chi gestisce il Meraki e ottenuto l’accordo per le prossime estati, ho deciso di chiudere l’anno in via San Carlo per, diciamo così, testare struttura e organizzazione». Alessio Drogo non va oltre.
Ma a Marnate si parla del domani del Mondo domani. E tra le righe del referente del Tip Top arrivano conferme sul fatto che l’anno prossimo il centro sportivo di via Pascoli potrebbe anche essere chiuso, o avere una gestione differente. Insomma del domani del Mondo domani non c’è certezza. O meglio, al momento si dice che l’attuale cooperativa, che da sempre ha in mano (e ha fatto nascere e crescere) la realtà in questione, potrebbe cessare l’attività.
Vero? Falso? E’ presto per dirlo. Di certo il terreno su cui sorgono tutti gli impianti e le strutture sono di proprietà comunale e con la convenzione in scadenza, qui parlano le norme, occorre passare per bando pubblico e non più per affido diretto, procedura che ha reso possibile la lunga e fiorente gestione della cooperativa. Insomma, Marnate si prepara a vivere un’altra piccola grande rivoluzione: vedere cosa accadrà al Mondo domani. Non a fine anno, ma a quanto si dice già da settembre.
