BUSTO ARSIZIO – La procura di Busto Arsizio ha disposto l’autopsia sul corpo di Luca Torno, morto nella mattinata di domenica 25 agosto dopo essere stato trovato in stato confusionale nella sua abitazione di via Sant’Antonino a Madonna Regina, Busto Arsizio.
Sequestri e autopsia
Il pubblico ministero Martina Melita vuole vederci chiaro. L’abitazione di Torno, titolare dell’agenzia di eventi e comunicazione Royal Time, è stata posta sotto sequestro. Sequestrati anche i cellulari e i dispositivi dell’uomo. Secondo i primi accertamenti quando i soccorsi sono arrivati sul posto Torno era vivo. Vivo, ma in stato di agitazione alterata. E’ poi deceduto in ospedale. Se abbia detto qualcosa agli inquirenti prima di morire non è dato saperlo. Gli inquirenti, che al momento escludono il coinvolgimento di terzi nel decesso, stanno cercando di accertare cosa abbia causato la morte di Torno.
Accertamenti e quella chiamata al 112
Si parla ufficiosamente di cause naturali. Ma il colpo fatale è stato causato da un cedimento del fisico o da altri fattori? In questo caso la procura potrebbe procedere con un fascicolo contro ignoti in conseguenza di altro reato. Sarà l’autopsia a sciogliere i nodi di una morte che conserva molti misteri. Uno su tutti la chiamata ai soccorsi. Al momento non è chiaro da dove sia partita. E’ stato Torno a farla attraverso un sistema salva vita in casa oppure una seconda persona che. dopo aver dato l’allarme si è allontanata? Sono tutti interrogativi ai quali i carabinieri stanno cercando di dare risposta.
In città, intanto, sono molteplici le testimonianze di affetto nei confronti del pubblicitario che ha collaborato anche con il Comune: dalle associazioni Mai Paura Onlus e E.Va Odv, sino all’ex assessore Paola Magugliani. Un diffuso cordoglio manifestato soprattutto via social. Dopo l’autopsia emergerà la verità, quanto meno sono in molti ad auspicarlo.
