GALLARATE – L’ultimo atto violento che si è verificato in stazione a Gallarate, dove pochi giorni fa un ragazzo peruviano è stato brutalmente picchiato da due giovani stranieri (un gambiano e un senegalese), riaccende i riflettori sulla sicurezza in città. È il sindaco Andrea Cassani a parlarne, aprendo l’ultima punta social del “Caffè scorretto” con una riflessione sul tema risse e atti vandalici. «Quando capita qualcosa, chissà perché, sono sempre stranieri», dice. «Non voglio passare per razzista, però evidentemente c’è un problema legato a quest’immigrazione. Bisogna fare qualcosa».
L’evento violento. E l’immigrazione
Fra le domande poste a Cassani durante la diretta, anche un aggiornamento sulle condizioni del 23enne picchiato. «Le indagini sono ancora in corso e le informazioni non vengono rilasciate in maniera ufficiale», la premessa. «Sembrerebbe che il ragazzo sia malmesso ma non in pericolo di vita». Presi, invece, i due giovani – 20 e 22 anni – che hanno aggredito il peruviano.
Una vicenda che riporta l’attenzione sulla sicurezza in centro e in stazione: «Chissà perché sono sempre gli stranieri che fanno casino, che si picchiano, che sono armati, che lanciano sassi e bottiglie, che fanno regolamenti di conti». E aggiunge: «Non voglio sempre passare per il razzista, però evidentemente c’è un problema grande legato a quest’immigrazione». Sulla questione, poi, prende come paragone quanto accade in altri Paesi – cita Francia e Germania – dove «tutta questa popolazione straniera, comunque, si rende partecipe anche di attentati». Fino a chiedere un intervento a «quest’Europa dal ventre molle», ovvero: «Dovrebbe iniziare a ripensare al sistema migratorio».
I temi nazionali
Anche in Italia si è parlato molto, ultimamente, dello Ius Scholae e dello Ius Soli. Un punto su cui interviene Cassani: «Ritengo che chi viene qui e lavora, dopo aver studiato possa ottenere tranquillamente la cittadinanza. Ma non perché arriva in Italia e frequenta un corso di studi, magari solo quinquennale». E precisa: «Credo che chi voglia venire in Italia per darsi da fare e lavorare sia ben accetto. E anche senza la cittadinanza, ha il diritto di essere curato, di andare nelle scuole e di avere tanti trattamenti che a mio avviso dovrebbero essere riservati solo ai cittadini italiana. Quindi non la vedo come un’urgenza».
Ancora violenza in stazione a Gallarate, pestano brutalmente un 23enne. Presi
