GALLARATE – Piove ancora alle scuole superiori Ponti di Gallarate. Dopo i disagi causati dal maltempo lo scorso maggio, con laboratori e aule della struttura di via Stelvio – che è in capo alla Provincia di Varese – allagati per le infiltrazioni, il preside Massimo Angeloni si trova un’altra volta alle prese con il soffitto che gocciola (nella foto in alto). Sono bastati due giorni di brutto tempo per riproporre alla scuola gallaratese il problema, fortunatamente in un momento in cui gli alunni non sono ancora rientrati dalle vacanze estive. Ma il pensiero c’è: «Sono molto preoccupato», è il commento del dirigente scolastico.
Le piogge
Subito ieri – 26 agosto – si è ripresentato il problema delle infiltrazioni. «I disagi ci sono, ma per fortuna i laboratori non sono ancora stati riaperti e sono coperti con i teli di plastica». Quindi, rispetto all’ultima volta, i danni sono contenuti. «Ora cerchiamo di capire da cosa dipende, immagino – ma è solo una supposizione – che dipenda dalla mancata pulizia delle canaline sul tetto. Non lo posso sapere, chiaramente, perché non mi è concesso salire». Qualcuno che possa intervenire è già stato contattato, nel frattempo. Ma è chiaro che è necessario agire: «Sono preoccupato, perché i nostri laboratori contengono materiale che vale un capitale pazzesco». E aggiunge: «Sicuramente la Provincia di Varese ora si attiverà, intanto andremo a vedere a scuola per capire anche oggi lo stato della situazione». Dalla struttura di Somma Lombardo, invece, non sono arrivate comunicazioni: «Immagino – spero – che quindi non sia accaduto nulla».
I contatti con la Provincia
Lo scorso maggio, il problema della pioggia all’interno della scuola aveva creato anche botta e risposta con la Provincia di Varese. Il dirigente scolastico chiedeva interventi immediati per evitare che questo disagio si ripresentasse, mentre da Villa Recalcati era arrivata la dura replica che ricordava gli interventi effettuati sul plesso. Oggi, però, la questione piogge si è già ripresentata.
Gallarate, le Ponti allagate. Il preside: «Sono disperato. Provincia immobile»
