Gallarate, bosco di via Curtatone: liberata la 30enne arrestata, ma andrà a processo

gallarate bosco via curtatone

GALLARATE – «Mi sono sentita in pericolo, minacciata. Per questo ho reagito così». Queste le giustificazioni di “Vero” questa mattina, mercoledì 29 agosto, davanti al giudice del tribunale di Busto Arsizio, dopo il fermo per resistenza a pubblico ufficiale operato ieri dagli agenti del comando di polizia locale di Gallarate.

Mi sono sentita minacciata

Veronica, classe 1994, senza precedenti, ma nota alle forze di polizia per le sue partecipazioni alle attività degli anarchici saronnesi Telos, è tra gli attivisti che da settimane stanno all’interno del bosco di via Curtatone a Gallarate in fase di abbattimento per far posto ad una nuova scuola.

Salveremo gli alberi

«Noi vogliamo salvare gli alberi», ha spiegato la ragazza che su un polpaccio esibiva una visto tatuaggio con la scritta “Più grosso è il manganello, più piccolo è il p…..o“. Il fermo è stato convalidato, il giudice ha disposto l’obbligo di firma in carico alla ragazza sino al 3 ottobre, giorno in cui si aprirà il processo a suo carico. Il Questore di Varese, nel frattempo, ha emesso numerosi fogli di via a carico degli altri attivisti che stanno occupando il bosco.

gallarate bosco via curtatone – MALPENSA24
Visited 201 times, 1 visit(s) today