GALLARATE – La lotta degli ambientalisti di via Curtatone continua. Anzi «si rafforza», rende noto Laura Pastorelli del comitato “Salviamo gli alberi di Gallarate”. Il presidio che da inizio agosto veglia sul bosco ora non sarà più attivo soltanto di giorno. Ma anche la sera – e la notte – ci sarà qualcuno sotto il gazebo posizionato all’ingresso del cantiere. «Da qui non ci muoviamo».
Dentro e fuori
Il blitz effettuato dalle forze di polizia – lo scorso martedì, 27 agosto – ha agitato gli animi dei manifestanti, fino a trasformarsi in una nuova di protesta sotto la sede della polizia locale a sostegno di una ragazza fermata (e poi rilasciata) dagli agenti. Da qui, la decisione di mantenere «un’allerta assoluta», come precisato da Pastorelli. Nel frattempo i giovani Tanuki – e non solo – restano in presidio all’interno del bosco. Insomma, h24 è sempre presente qualcuno sia dentro che fuori l’area di via Curtatone.
Il gazebo fisso
Fuori il gazebo del comitato è ormai in postazione fissa: «Non lo smontiamo nemmeno più la sera, perché vogliamo garantire la nostra presenza costante». Ora, spiega l’attivista del comitato, «facciamo dei turni: la notte chiaramente non possiamo essere in massa, però facciamo in modo di esserci». Anche perché l’obiettivo «resta avere più persone possibili, per questo cerchiamo di rafforzarci restando qui fino a quando riusciamo». Nel frattempo, negli ultimi due giorni, in via Curtatone si sono presentati diversi esponenti della politica del territorio e diversi sostenitori della causa ambientalista.
Bosco di Gallarate, si muove la politica. In campo Avs, Forza Italia, Ocg e M5S
