MALPENSA – Danni strutturali alla parte inferiore della fusoliera e della coda. Questo il bilancio dei danni causati dal duro atterraggio effettuato da un Boeing 767 della Dhl a Malpensa (in alto, foto di repertorio). L’impatto con la pista dello scalo varesino è avvenuto lo scorso martedì, 27 agosto.
L’intervento Ansv
A rendere noto il fatto è l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale. Dove viene riassunta, brevemente la dinamica dell’accaduto. Erano infatti le 20.55 locali – lo scorso martedì, appunto – quando l’aeromobile cargo B767 (con marche di registrazione A9C-DHAA), proveniente dal Regno del Bahrein, ha dubito danni alla parte inferiore della fusoliera e della coda durante l’atterraggio a Malpensa. «Nessuna conseguenza per l’equipaggio, costituito da due piloti». Nel frattempo, l’Ansv ha «disposto l’apertura di un’inchiesta di sicurezza sull’incidente». Inoltre, «ha già acquisito, nel corso del sopralluogo operativo effettuato da un proprio team investigativo, i registratori di volo del velivolo, unitamente ad altre evidenze».
Il caso Latam
La notizia arriva subito dopo i provvedimenti presi dalla compagnia aerea Latam, che ha licenziato i tre piloti ritenuti responsabili del cosiddetto Tail strike del Boeing in decollo da Malpensa avvenuto lo scorso luglio. Tutto era avvenuto nel primo pomeriggio: il decollo sulla pista 35L alle 13.27, l’inconveniente tecnico e poi l’atterraggio d’emergenza. E, da quanto emerso finora, l’aereo avrebbe strisciato parte della coda sull’asfalto perdendo alcuni detriti. Poi il rientro sulla pista 35R.
Tail strike a Malpensa: Latam licenzia tre piloti a bordo del Boeing che ha scodato
