MILANO – Ancora una rivolta al carcere per minori Beccaria di Milano. I disordini sono scoppiati nella notte tra sabato 31 agosto e domenica primo settembre: alcuni materassi sono stati incendiati e ci sarebbero stati tentativi di fuga. Otto detenuti sono rimasti feriti. E adesso protestano i sindacati di polizia penitenziaria.
Notte di ordinaria follia
«Una notte di ordinaria follia», accusano i sindacati di polizia penitenziaria che chiedono la chiusura dell’istituto. Mentre l’opposizione attacca il governo parlando di «sistema carcerario al collasso». In questi giorni tensioni hanno interessato anche altre strutture, da Ivrea a Torino, da Ariano Irpino a Regina Coeli (Roma), mentre a Reggio Emilia giovedì scorso si è registrato il 67/o suicidio di un detenuto nel 2024.
Situazione esplosiva
L’episodio di ieri è solo l’ultimo di una lunga serie per il Beccaria: nello scorso maggio i detenuti sono rimasti asserragliati in cortile per oltre un’ora dopo un controllo antidroga. A giugno sono evasi due minorenni. Tra luglio ed agosto ci sono stati altri incendi ed aggressioni. Mentre il carcere è stato al centro di un’indagine della procura di Milano su presunte torture e aggressioni ad alcuni giovani detenuti che il 22 aprile scorso ha portato in cella e alla sospensione dal servizio di 21 guardie.
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