di Sarah Zambon
BUSTO ARSIZIO – Come ogni anno, da 23 edizioni a questa parte, il Festival Interceltico Bustofolk apre letteralmente le danze e le porte dell’autunno: il 12 settembre, nel giardino quadrato del Museo del Tessile di Busto Arsizio, è andata in scena la prima serata della tradizionale manifestazione che promuove la riscoperta delle radici più profonde della Terra d’Insubria, creando un ponte ideale tra passato, presente e futuro. Tanti i visitatori che hanno approfittato dell’ingresso gratuito e del clima fresco ma non piovoso, per curiosare tra gli stand, gustare inconsuete prelibatezze e cimentarsi con qualche passo di danza tradizionale irlandese con Umberto Crespi, fondatore dell’Accademia Gens d’Ys, che da sempre organizza il Festival.
Il mercato degli artigiani

Già dalle 19, le bancarelle degli artigiani hanno messo in mostra, tra le altre cose, libri a tema storico o fantasy, oggettistica e bigiotteria fatte a mano, incensi profumati, coroncine di fiori e non sono mancati degli stand dedicati alla divinazione, tra antiche rune e tarocchi. Come sempre ricca e variegata la proposta gastronomica, con bracieri “medievali” e street food, dolci, biscotti e bevande storiche come Idromele, Assenzio ed Ippocrasso.
La serata danzante irlandese
Alle 20.30, sotto allo spettacolare palco illuminato di Bustofolk, una folla di aspiranti ballerini ha partecipato alla lezione gratuita per imparare i primi passi di danza tradizionale irlandese, per poter poi mettere in pratica le combinazioni-base appena apprese sulle note del trio di giovani musicisti piemontesi “Duilleoga”, che hanno intrattenuto il pubblico con la loro musica fino alle 23. Già dalla serata di venerdì, con biglietto d’ingresso a 10 euro, il Festival Interceltico entrerà nel vivo, con lo stage di danze Folk Nordeuropee a cura di Gens d’Ys, seguito dalle 20 con i concerti del famoso gruppo scozzese “The Wellermen” e dalle 22.30 con gli irlandese “The Kilkennys“.
Weekend con i campi storici
Nel fine settimana, fin dal mattino, ancora musica, workshop, giochi di ruolo, mentre dalle 14 alle 18, si potrà accedere ai “campi storici” con diversi laboratori didattici a cura di Clan Reithe, della Corte di Midgard e di Cantos Alisianon: diverse le attività che si svolgeranno, con ingresso libero, nel Parco del Museo del Tessile, tra cui accensione del fuoco con metodi antichi, lavorazione della creta, forgiatura e metallurgia, realizzazione di una cotta maglia, lavorazione del cuoio, tessitura a telaio verticale. Protagonista anche l’antica cultura del territorio, con le Sacerdotesse del Tripode: la sacerdotessa di Sesto Calende farà esplorare al pubblico la sacralità femminile nell’ambito golasecchiano; il manto di Miach promuoverà la cultura dell’erboristeria medica e la conoscenza delle erbe e sono previste attività per bambini dedicate al racconto del libro “Sul fiume azzurro”.
Musica, danze e tradizioni celtiche: Bustofolk torna a sfilare in centro
