Musica, danze e tradizioni celtiche: Bustofolk torna a sfilare in centro

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Mauro Temperelli, Maurizio Ampollini, Manuela Maffioli, Umberto Crespi e Roberta Farè

VARESE – Un evento diventato una tradizione, con un programma di quattro giorni che unendo musica, danza e cultura animerà l’intera città: al Museo del Tessile da giovedì 12 a domenica 15 settembre si svolgerà la ventitreesima edizione di BustoFolk, festival organizzato dall’Accademia Danze Irlandesi Gens d’Ys.
Il suo programma è stato presentato ieri, giovedì 5, a Varese da Manuela Maffioli, vicesindaco di Busto, Mauro Temperelli, segretario della Camera di Commercio, Maurizio Ampollini, presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto, nonché Umberto Crespi e Roberta Faré, rispettivamente presidente e responsabile per la comunicazione di Gens D’Ys.

Centro propulsore di energie culturali europee

Tanti suoni, tanti ritmi: con un ampio ventaglio di generi musicali, il Festival proporrà quindici concerti live, spettacoli di danza Gens d’Ys e il ritorno di Busto Tattoo con la partecipazione di otto bande marcianti provenienti da diverse nazioni europee. «Con la nuova edizione di BustoFolk, grazie alla coraggiosa e illuminata intuizione dei Gens D’Ys, la città torna centro propulsore delle energie culturali europee, così strettamente connesse con le sue radici», ha dichiarato Maffioli assessore alla Cultura, Identità e Sviluppo economico.
«Musica, canto, danza, artigianato, cucina, cultura: un’articolazione fortemente identitaria e di grande impronta tradizionale, che coinvolgerà più spazi cittadini. Accanto al Museo del Tessile, infatti, la grande parata di domenica pomeriggio e i concerti in due diversi quartieri coinvolgeranno gran parte della città, diffondendo i suoni e i profumi del Festival interceltico e, loro tramite, l’attenzione culturale sempre più estesa all’interno e all’esterno di Busto».

Tutte le potenzialità per un appuntamento di richiamo internazionale

Negli anni Bustofolk, in crescita dal punto di vista quantitativo e qualitativo, non si è mai fermato: «Per la Camera di Commercio – ha osservato Temperelli – il Festival ha una valenza economica di non poco conto e tutte le potenzialità per essere un appuntamento di richiamo internazionale, come quelli in altre città che hanno generato addirittura sovraturismo. Senza dimenticare le caratteristiche che ricerchiamo di attrattività, sostenibilità e coinvolgimento dei giovani».
Ventitreesima edizione per «una manifestazione nata quasi per scherzo – ha ricordato Crespi – per ascoltare gruppi che avevamo solo su disco; oggi Bustofolk, possibile grazie alla sinergia delle istituzioni, porta non solo loro, ma anche un pezzo della cultura di queste terre. Permettendo di diventare famosi e andare all’estero, come è successo per tanti nostri ragazzi. Quest’anno cuore della manifestazione sarà la sfilata che riproponiamo dopo due anni, con tutti i musicisti che eseguiranno insieme un brano della tradizione celtica e uno della tradizione lombarda».
«Il benessere si crea non solo con interventi sociali ma anche per la cultura – ha sottolineato Ampollini – che non deve essere d’elite ma investire tutte le fasce. È ora di superare il “carmina non dant panem”: non ci deve spaventare ma inorgoglire, la provincia deve scoprire e valorizzare il suo patrimonio».

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Oltre cento artisti sul palco

Nella giornata di domenica le bande, accompagnate dai ballerini Gens d’Ys e altri artisti, sfileranno per le vie della città, con partenza dal tribunale, e chiuderanno l’esibizione sul palco di Bustofolk suonando tutte insieme due brani. Oltre cento artisti contemporaneamente sul palco: sarà un momento di grande emozione e spettacolo.
Il quadrato del Museo del Tessile si prepara ad accogliere gruppi di fama internazionale e giovani talenti. C’è attesa per il grande ritorno, dopo il successo dello scorso anno, dei Wellermen divenuti celebri e virali sui social, e per l’esibizione degli irlandesi Kilkennys: conosciuti in tutto il mondo, sono pronti a far ballare il pubblico, ma soprattutto cantare le più belle ballate dell’Isola di Smeraldo. In cartellone da non perdere un sabato sera tutto folk rock con band italiane selezionate, molto apprezzate dagli appassionati di questo genere musicale.

Band emergenti: in scena con Folk Open Mic

Accompagneranno questa edizione gli eventi diffusi fuori dal Museo del Tessile che coinvolgeranno, nella serata di sabato, i quartieri cittadini di Beata Giuliana e Sacconago con due concerti bandistici (in caso di maltempo gli appuntamenti verranno annullati). Alle bande straniere saranno affiancate quelle bustocche, il Corpo Musicale Pro Busto e il Coro degli alpini Voci del Rosa: una grande opportunità musicale per la città e una crescita culturale che nascerà dallo scambio musicale con realtà estere.
Tra le novità di quest’anno c’è Folk Open Mic: una grande opportunità a partecipazione libera rivolta a chi sa cantare, suonare da solo o con la propria band e abbia il desiderio di esibirsi. Avrà a disposizione un palco prestigioso, un pubblico competente e un service audio/luci professionale; è obbligatoria la prenotazione. Non mancheranno workshop e le consolidate session di musica: una decina di stage di arpa e danze irlandesi e scozzesi, tutte da provare, senza tralasciare le attività dedicate ai piccoli visitatori, primo fra tutti l’appuntamento con il mini rugby.

I concorsi e il villaggio celtico

Il tema “tuoni e fulmini/thunder and lightning” guiderà la nona edizione del concorso Pagine Folk, iniziativa di successo che dà spazio a tutti gli appassionati di scrittura. Quest’anno le realtà legate al mondo letterario della città di Busto, partner ufficiali della competizione, premieranno i vincitori. Medesimo tema per l’ottava edizione del Celtic Contest Bodypainting, antica tecnica pittorica di decorare il corpo umano, dai mille significati; il pubblico avrà la possibilità di assistere a tutte le fasi di lavoro degli artisti.
Nel prato esterno alle mura del Museo non mancheranno i campi storici, che prevedono la presenza di tre importanti Clan. Verrà realizzato un villaggio celtico con tutte le sue attività, per far vivere uno spaccato di vita del passato: adulti e bambini avranno modo di avvicinarsi alle sue tradizioni con un calendario fitto di laboratori e novità. A grande richiesta torneranno inoltre i giochi di ruolo, con un’area dedicata, che permetteranno di viaggiare tra i miti e le leggende di un immaginario fantastico che affonda le radici nelle selvagge terre del nord.

L’inaugurazione

Molti degli eventi sono ad accesso libero, a cominciare dall’inaugurazione di giovedì 12 settembre: dalle 21.30 porte aperte e tutti in pista con il gruppo Duilleoga (Piemonte), un momento magico per cantare e ballare insieme. Farà da cornice all’evento un mercatino artigianale di oggetti unici realizzati a mano e specialità gastronomiche, accompagnate da birre artigianali o bevande originali come l’idromele: tanti i prodotti, tutti da scoprire. Bustofolk è stato organizzato in collaborazione e con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Busto Arsizio, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Camera di Commercio Varese – Futuro Impresa Territorio, Culture Ireland e Turismo Irlandese.

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