Al Museo del Ghisallo le gesta dei campioni del ciclismo varesino d’epoca

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Al centro Luigi Ganna, vincitore del primo Giro

MAGREGLIO – Il ciclismo varesino è protagonista nel tempio delle due ruote, il Museo del Ghisallo a Magreglio. Questa mattina, sabato 14 settembre, è stata inaugurata la mostra “Ciclisti Varesini – i campioni del ciclismo eroico” dedicata ai campioni della provincia di Varese dagli albori del ciclismo fino al primo dopoguerra. È stato il presidente dell’Associazione Tre Valli Varesine Michele Castelletti, con i suoi collaboratori Luca Carraro e Mirco Monti e la direttrice del museo Carola Gentilini a tagliare il nastro che ha inaugurato l’esposizione (nella foto qui sotto).

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Varese e il ciclismo

Il legame tra il territorio di Varese e il ciclismo affonda le radici agli albori di questa disciplina sportiva: le sue colline e montagne hanno fatto da cornice ideale, diventando un banco di prova naturale per i ciclisti. Non c’è da meravigliarsi quindi se il Varesotto ha dato i natali a molti atleti che hanno poi fatto carriera nel ciclismo professionistico. Tra tutti i nomi spiccano quelli di due grandi del ciclismo: Luigi Ganna, nativo di Induno Olona, vincitore della prima edizione del Giro d’Italia nel 1909, e Alfredo Binda, nato a Cittiglio, vincitore di cinque edizioni del Giro, tre volte campione del mondo e trionfatore in altre classiche monumento. In mostra anche altri atleti blasonati originari del Varesotto, come Remo Bertoni, medaglia d’argento ai Campionati del mondo professionisti di Roma nel 1932 e Severino Canavesi, originario di Gorla Maggiore, campione Italiano di ciclocross nel 1934 e campione italiano su strada nel 1945. Franco Giorgetti invece fu campione olimpico nell’inseguimento a squadre ad Anversa nel 1920 e vinse 14 Sei Giorni negli Stati Uniti. E ancora Michele Mara, vincitore di una Milano-Sanremo e medaglia d’argento ai mondiali del 1928; Bernardo Rogora vincitore del Giro della Catalogna del 1934; Albino Binda (fratello del più celebre Alfredo) solo per citarne alcuni.

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Fino a novembre

Curato dall’Associazione Tre Valli Varesine con la collaborazione del Museo del Ghisallo, il percorso espositivo ripercorre le imprese dei campioni varesini attraverso giornali d’epoca, ritagli, immagini storiche e riproduzioni. La mostra è inserita nel calendario del Binda Cycling Festival che mira a valorizzare il profondo legame tra il territorio varesino e il ciclismo. Una rassegna promossa dall’Associazione Tre Valli Varesine Aps con la collaborazione della Società Ciclistica Alfredo Binda, del Museo del Ciclismo del Ghisallo e del Santuario Madonna del Ghisallo e il sostegno di Regione Lombardia attraverso il Bando Unico Cultura 2024. Il progetto gode del patrocinio di Coni, Federazione Ciclistica Italiana, Provincia di Varese, Comune di Varese, Comune di Busto Arsizio, Camera di Commercio di Varese e Confindustria Varese. La mostra sarà visitabile fino all’1 novembre negli orari di apertura del museo: dal lunedì alla domenica orario continuato 9.30-17.30.

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