BUSTO ARSIZIO – Pronti, partenza… via. La stagione dell’atteso salto di qualità sembra finalmente essere arrivata. La rivoluzione societaria che, in estate, ha investito la Busto Pallanuoto pare davvero aver davvero segnato un punto di svolta col recente passato, in cui sacrifici e passione si dovevano inevitabilmente scontrare con le risorse e le strutture.
Rivoluzione e programmazione
L’intesa fra il deus ex machina Claudio Grillo, storico manager di Renault Paglini nonché anima della pallanuoto made in Busto, e l’Amministrazione Comunale, nella figura dell’Assessore Maurizio Artusa mossosi in prima persona, ha portato i frutti sperati. Il ritorno a Busto Alessandro De Tursi – fra i fondatori proprio della Busto Pallanuoto nell’allora 16 novembre del 2015 con Luisa Mossio e Giorgio Bianchi – ha cambiato radicalmente le prospettive del club, fungendo da catalizzatore per altre figure dirigenziali: oltre al diesse Rudy Cattino, figura di una caratura pazzesca, la società si è strutturata con l’arrivo del manager sportivo Francesco De Caria, la cui carica di presidente non potrà però prescinderà da alcune parole chiave: programmazione pluriennale e sostenibilità. L’ambizione – lo aggiungiamo noi – verrà da sè, in attesa – condicio sine qua non – che la piscina Manara torni a disposizione entro fine ottobre, in maniera da poter pianificare adeguatamente l’attività.
Il presidente: dialogo con l’Amministrazione
L’organigramma societario
Presidente: Francesco De Caria. Socio Onorario: Claudio Grillo. Direttore generale: Alessandro De Tursi. Direttore sportivo: Sandro Cattino. Social media manager: Giuseppe De Masi.
Lo staff tecnico
Andrea Crespi (capo allenatore), Filippo Pedroni, Gojco Separovic, Francesco Di Peso, Elisa Speroni e Sandro Cattino.

Reclutamento
La Busto Pallanuoto alza l’asticella: il diesse Rudy Cattino per il grande salto
