CASTANO PRIMO – Un proficuo confronto con la sinistra, cui fa da contraltare il continuo contrasto con le due liste civiche. Il centrodestra di Castano Primo (nella foto, la giunta) delinea così i rapporti con le minoranze dopo i primi mesi di amministrazione.
«Clima cambiato dopo dieci anni»
«Siamo ciò che facciamo, non quello che promettiamo di fare» esordisce Castano di Centrodestra in un post pubblicato sui social ieri, domenica 15 settembre. Per poi tirare le somme delle relazioni avviate con gli altri gruppi rappresentati nel consiglio comunale: «Il dialogo e la collaborazione sono il frutto di un rapporto di reciproca stima e fiducia, senza colpi bassi, personalismi, ricostruzioni di comodo degli accadimenti o riferimenti errati per tornaconto personale. Abbiamo più volte confermato che con questa sinistra si sia finalmente tornati a ragionare e ad un confronto senza pregiudizi (seppure con le diverse visioni che ciascuno ha) mentre con le altre opposizioni al momento non vediamo la possibilità di instaurare un rapporto costruttivo, anche a causa dei continui e ripetuti comportamenti delle stesse».
A detta della maggioranza che sostiene il sindaco Roberto Colombo, il fatto che la destra dialoghi con la sinistra per una buona amministrazione della città «dovrebbe essere visto come un segnale estremamente positivo, di cambiamento rispetto al clima politico vissuto negli ultimi dieci anni. E i gruppi AttivaMente e Insieme Progettando Castano dovrebbero riflettere sul proprio modo di porsi con la maggioranza, visto che per i prossimi cinque anni, piaccia o meno, il governo della città spetterà al centrodestra».
«Landini scelto per l’esperienza»
Ancora, riguardo alla nomina del capogruppo di Che Bella Castano Alessandro Landini a presidente della commissione “Politiche finanziarie e organizzative” che si occupa del bilancio, «tutti i gruppi di opposizione dovrebbero vivere la vicenda come un fallimento, visto che è la prima volta che le opposizioni non trovano un accordo sulla persona da nominare. La maggioranza ha dovuto fare una scelta – conclude Castano di Centrodestra – decidendo in base all’esperienza acquisita dal candidato di sinistra (già assessore alle finanze, nda), a fronte di un candidato di AttivaMente privo di esperienza».
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