Dalla Solbiatese in C al saio dei Frati: Busto dice addio a padre Gianni Landini

BUSTO ARSIZIO – È venuto a mancare, stroncato da un infarto, padre Gianni Landini, il “frate calciatore” originario di Busto Arsizio che aveva preso i voti dopo aver giocato in serie C con la maglia della Solbiatese ed era stato per trent’anni capitano della Nazionale dei frati cappuccini. Aveva 76 anni e fino ad un anno fa aveva prestato servizio come parroco di Santa Caterina a Rovereto, in Trentino, prima di stabilirsi a Lovere, in Valcamonica. Verrà ricordato con un Santo Rosario alla parrocchia dei Santi Apostoli di via Genova (“Don Paolo”) questa sera, mercoledì 25 settembre, alle 18.

Il ricordo

Ad annunciare la scomparsa di padre Gianni è stata la comunità di Santa Caterina a Rovereto, dove era stato parroco fino a quando aveva raggiunto il limite di età di 75 anni. “Con profondo dolore annunciamo che il nostro Padre Gianni oggi è volato in cielo – si leggeva ieri, 24 settembre, sulla pagina social della parrocchia trentina – increduli lo affidiamo al Signore e alle vostre preghiere”. Era arrivato a Rovereto nel 2011, forte del suo legame con il paese trentino di Vallarsa, del quale era originaria la madre. Dopo 12 anni da parroco a Rovereto, era tornato a fare il frate semplici a Lovere, nel convento dei cappuccini dove era già stato Frate Superiore.

La sua vita

Nato e cresciuto a Busto Arsizio, padre Gianni ha indossato il saio solo all’età di 28 anni. Da calciatore, la sua grande passione, aveva giocato nella Solbiatese in serie C, ma prima di diventare frate era stato “folgorato” da don Giussani e dall’allora nascente Comunione e Liberazione. Da parroco, a Casalpusterlengo, aveva fondato una comunità terapeutica tanto da meritarsi l’onorificenza civica. Poi era stato anche a Milano e a Lovere, prima di approdare a Rovereto.

Busto, per i senzatetto spazio diurno ai Frati, in stazione arrivano mensa e docce

busto arsizio padre gianni landini – MALPENSA24
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