GALLARATE – La tradizione delle grandi mostre al museo Maga di Gallarate è destinata a continuare a lungo. O almeno fino al 2026. Perché dopo aver archiviato la monografica da record dedicata a Andy Warhol, e in procinto di inaugurare dal 12 ottobre l’esposizione ideata da Philippe Daverio sul design italiano, il museo di Gallarate ha svelato ieri 1 ottobre agli industriali presenti al “Patto per le arti” i piani di azione previsti fino al 2026. Che non deludono affatto le aspettative.
L’astrattismo in mostra
Dal 23 febbraio al 25 maggio, infatti, gli spazi espositivi di via De Magri ospiteranno le opere dei maestri Kandinsky, Klee, Arp, Mirò, Veronesi, Munari, Soldati e di moltissimi altri artisti che hanno operato in Europa nella prima metà del Novecento mettendo in scena la nascita e lo sviluppo dell’arte astratta, una delle novità linguistiche più dirompenti della nostra contemporaneità. La mostra sarà realizzata in collaborazione con il Muve, la Fondazione musei civici di Venezia.
Olimpiadi e Futurismo
E’ invece ancora in fase di definizione la proposta che il Maga è pronto a presentare per il 2026 e che punta a mettere in risalto il Futurismo e in particolare le storie di volo che del movimento di inizio Novecento sono state grandi protagoniste. La mostra – pensata in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina – vuole rendere omaggio a un movimento d’avanguardia fondamentale nella storia delle arti visive italiane. Un movimento che ha attraversato anche la storia di Gallarate: infatti nel 1915 il “Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti e Automobilisti” passò dalla città per alcune sessioni di addestramento nella caserma di viale Milano, organizzando serate futuriste al Teatro Condominio.
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