GALLARATE – È iniziato lo sgombero del bosco a Gallarate. Questa mattina, 3 ottobre, le forze dell’ordine hanno chiuso via Curtatone con l’obiettivo di smantellare il presidio degli ambientalisti, che da inizio agosto sorvegliano – all’interno e all’esterno – l’area per impedire il taglio degli alberi. Una lotta contro il progetto che porterà alla realizzazione del nuovo campus scolastico di Cajello e Cascinetta.

Iniziato lo sgombero
Prima delle luci dell’alba le forze dell’ordine – polizia di stato, polizia locale, carabinieri – hanno accerchiato l’area, impedendo il passaggio a chiunque non abbia il permesso di intervenire per liberare il bosco occupato. Da oltre due mesi, infatti, il comitato Salviamo gli alberi di Gallarate insieme agli attivisti dei giovani Tanuki – e molti altri sostenitori che nel frattempo hanno sposato la causa – stanno difendendo l’area. Oggi, però, è arrivata la resa dei conti.
Sopra l’area è passato anche l’elicottero della polizia. E mentre il gazebo – punto nevralgico delle proteste estive – è stato spostato, alcuni ragazzi aggrappati agli alberi hanno continuato a resistere. Ma il taglio è cominciato.
Ci sono ancora ragazzi nel bosco
All’inizio del taglio degli alberi, si sono scaldati gli animi («alcuni ragazzi sono ancora sulle piattaforme: così è pericoloso», l’allarme lanciato da una manifestante). Una situazione che ha spinto alcuni esponenti dei comitati a chiedere conto direttamente alla questura. Guarda il video sotto:
Tensione tra manifestanti e forze di polizia
Le tensioni si sono ripresentate con alcuni attivisti che hanno tentato di sfondare il posto di blocco per entrare nell’area boschiva, dove sono in azione le motoseghe. Ecco il video:
Proteste e insulti
Gli uomini delle forze dell’ordine hanno quindi cercato di calmare gli animi, bloccando chi voleva entrare nel bosco anche con insulti pesanti da parte dei manifestanti. Guarda i video:
Due ragazzi sgomberati
Due attivisti, che si trovavano su una delle piattaforme realizzate sugli alberi, sono stati allontanati in sicurezza in modo da poter tagliare la pianta. Sono stati portati a distanza per essere identificati: la loro posizione è al vaglio, non è escluso che nelle prossime ore possano arrivare dei provvedimenti nei loro confronti. Nel frattempo, anche gli ultimi due manifestanti – che erano rimasti sull’unica piattaforma ancora installata in cima a una pianta – sono scesi. Si chiude così l’operazione di sgombero. Ora si procede con il taglio degli alberi.
Il confronto tra Cassani e gli ambientalisti
Soltanto poco prima che si verificassero i momenti di tensione causati dallo sgombero del bosco, il sindaco Andrea Cassani aveva incontrato gli ambientalisti in un bar di Cajello per un confronto.

Il primo cittadino ha spiegato i vantaggi, anche in termini di risparmio e inquinamento, del progetto della nuova scuola. Mentre gli ambientalisti non hanno arretrato – e non arretrano – di un millimetro.
C’è però chi difende l’operato del primo cittadino e della sua amministrazione comunale. Come una mamma intervenuta a difesa della bontà del piano della nuova scuola. Le sue parole:
Gallarate, il sindaco: «Il taglio del bosco di via Curtatone arriverà a breve»
