Il Seme di Cardano cresce. Ecco il nuovo centro: «Per accogliere bimbi e famiglie»

CARDANO AL CAMPO – Nuovi spazi, nuovi colori, nuovi strumenti. Ma i valori e l’impegno, quelli non fanno altro che aumentare sempre di più. Il Seme, società cooperativa sociale di Cardano al Campo che da oltre trent’anni è al servizio delle persone più fragili, cresce. Questa sera – 10 ottobre – è stato così inaugurato il nuovo centro che si occuperà di cicli abilitativi intensivi: un punto di riferimento che ha l’obiettivo di accogliere i moltissimi bimbi e adolescenti che ogni giorno si affidano a una realtà che è ormai diventata una certezza. Di più: è famiglia ed è casa. Ecco allora che “Casa nonna Teresina” apre le sue porte.

«Un giorno importante»

Il vialetto si riempie presto di persone. Ci sono famiglie, istituzioni, coordinatori e tutti coloro che rientrano nella grande squadra del Seme. «Oggi è una giornata speciale, molto importante», il commento del direttore generale Davide Gabbana. «Da tempo ci occupiamo già delle attività che si svolgeranno qui, ma c’era la necessità di nuovi spazi». E ancora. «Si potranno infatti accogliere nuove famiglie e nuovi bimbi, con specificità di problemi legati anche al mondo dell’autismo e alle difficoltà d’apprendimento». Guarda il video:

Dietro al taglio del nastro c’è però un lavoro immenso, portato avanti grazie anche a chi «non compare in prima fila», ha spiegato il presidente Enrico Aspesi. «Parlo di provvidenza: non è mai qualcosa che arriva dalle nuvole, ma dalle persone». La casa è stata infatti donata da «una persona speciale, che tre mesi fa è venuta a mancare». Il riferimento va a Gabriella, moglie del fratello Mario Aspesi, «coppia che – da quando siamo nati – ci ha accompagnati in tutto». Le sue parole qui sotto:

Presente anche il sindaco Lorenzo Aspesi, che ha sottolineato «l’orgoglio di rappresentare un territorio che esprime queste cose: saper generare dei simili servizi aiuta a dare risposte agli utenti in difficoltà. Grazie per quello che faremo in futuro lungo il sentiero».

Le attività del nuovo centro

Alle coordinatrici poi il compito di raccontare le attività di “Casa nonna Teresina”. Dove «accogliamo bambini e adolescenti con disturbi dell’apprendimento, del comportamento o dello spettro autistico, che, se non trattati, rischiano di compromettere il funzionamento in età adulta, con ripercussioni negative sul livello di autonomia e sulla qualità di vita». Ci saranno percorsi ambulatoriali abilitativi – convenzionati col sistema sanitario – di neuropsicomotricità, logopedia, terapia occupazionale, fisioterapia, metodo Denver, comunicazione aumentativa alternativa, interventi educativi e sostegno genitoriale. Con l’obiettivo di «promuovere un armonico sviluppo psicofisico, sviluppare le potenzialità cognitive, emotive e relazionali, potenziare le autonomie e gli apprendimenti, migliorare la qualità della vita». Ma anche «fornire sostegno, informazioni e strumenti alle famiglie, in modo che i genitori possano comprendere la situazione del figlio ed essere parte attiva nel percorso abilitativo». Aiutando attivamente a «generalizzare le competenze apprese durante le sedute abilitative, mantenere contatti regolari con la scuola e gli insegnanti, al fine di condividere strategie e strumenti che possano facilitare gli apprendimenti».

Il Seme a difesa dei più fragili. La cooperativa sociale di Cardano in festa

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