VARESE – Ci sono i primi nomi per il Famedio di Varese. La lista non è ancora definitiva perché dovrà essere nuovamente accorciata, ma i lavori dell’apposita commissione procedono in una direzione chiara. Innanzitutto si è scelto il numero massimo di nominativi che saranno iscritti sulle lapidi: per il primo anno saranno 50. Quindi si è optato per un preciso periodo storico.
Dal ‘900 in avanti
La commissione Famedio, guidata dalla consigliera Francesca Strazzzi, si è riunita nuovamente ieri sera, mercoledì 16 ottobre, per effettuare un lavoro di scrematura dei circa cento nominativi giunti all’attenzione del Comune che erano stati elencati nella precedente riunione di settembre. Un numero che è stato dimezzato scegliendo come criterio principale quello cronologico. «Abbiamo deciso di escludere tutti i morti prima del ‘900, privilegiando i varesini benemeriti e illustri della storia più recente – spiega Strazzi – i nomi dell’epoca risorgimentale però non vanno persi: potranno essere nuovamente considerati il prossimo anno, quando dovremo scegliere nuovi nomi da aggiungere al Famedio».
Mancano giunta e consiglio
Per ora dunque si è scesi a una cinquantina di nominativi, ma l’elenco dovrà essere ancora assottigliato: se si è conclusa la raccolta delle proposte da parte di cittadini e associazioni mancano infatti ancora all’appello i nomi segnalati dalla giunta e dai consiglieri. Saranno presentati nel corso della prossima riunione della commissione in programma ad inizio novembre. In quell’occasione si sceglierà quali nomi accogliere e quali invece tagliare, per giungere ad un totale di 50 varesini illustri. Lista che a dicembre sarà presentata in consiglio comunale. La cerimonia seguirà poi a inizio 2025.
I primi nomi
In attesa di conoscere l’elenco definitivo si è registrata fin d’ora particolare convergenza su alcuni nomi, come quello del designer Flaminio Bertoni. E ancora Enea Torelli ed Ermenegildo Trolli, o per arrivare a tempi più recenti l’onorevole Giuseppe Zamberletti, Salvatore Furia e i fratelli Angelo e Alfredo Castiglioni. Tra le donne spicca il nome della partigiana Nuccia Casula.
Varese, il Lido della Schiranna dedicato a Salvatore Furia. Cerimonia a novembre
grandi varesini famedio zamberletti – MALPENSA24
