«Ma quale razzismo. Siamo con voi». Da Busto la solidarietà a Polizia e Carabinieri

BUSTO ARSIZIO – «Come possono dire che le nostre forze dell’ordine sono razziste? Questi signori dell’ECRI dovrebbero studiare, non sanno quello che dicono. È un organismo che andrebbe abolito». Non usa mezze misure il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, che insieme alla sua giunta al gran completo è stato in visita alla Caserma dei Carabinieri e al Commissariato di Polizia di Stato per portare solidarietà a seguito del “caso” del report della commissione contro il razzismo e l’intolleranza del Consiglio d’Europa che parla di «razzismo istituzionale» da parte delle forze dell’ordine del nostro Paese. E da via Ugo Foscolo spuntano i disegni che i figli piccoli degli stranieri che transitano dall’ufficio immigrazione hanno fatto per ringraziare gli agenti.

La doppia visita-lampo

Alla Caserma dei Carabinieri di via Bellini la giunta è stata accolta dal tenente colonnello Andrea Poletto, mentre al Commissariato di Polizia di Stato di via Foscolo c’era la dirigente Anna Maria Benci. «Un gesto simbolico» lo definisce il sindaco Antonelli. Un’idea nata durante la seduta di giunta di oggi, 23 ottobre, e concretizzata alle tre del pomeriggio, con una visita-lampo per «portare la solidarietà dell’intera città» agli uomini e alle donne in divisa che giorno e notte sono sempre in prima linea per la sicurezza del territorio. Nel mirino di Antonelli la commissione ECRI, «di cui chiedo ufficialmente l’abolizione», per i contenuti del report che ha stupito persino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Invece che dire che sono troppo bravi rispetto alle situazioni che si creano, arrivano a dire che sono razzisti». E allora dalla giunta al completo è arrivato «un applauso» di ringraziamento: «Continuate così come siete. Noi vi vogliamo bene» le parole del primo cittadino, che annuncia che scriverà «ai nostri rappresentanti in Europa» per chiedere l’abolizione dell’ECRI.

I disegni dei bambini

 

Al Commissariato di via Ugo Foscolo, giusto per smentire le accuse di razzismo, sono stati mostrati i disegni fatti dai figli dei cittadini stranieri che si recano all’ufficio immigrazione per il permesso di soggiorno. I lavoretti sono affissi negli uffici del Commissariato e testimoniano uno stato d’animo dei ragazzi che è di ringraziamento e di vicinanza al lavoro degli agenti.

Dall’Europa Tovaglieri

Nel frattempo la rappresentante bustocca in Europa, l’onorevole della Lega Isabella Tovaglieri (che è anche consigliere comunale a Busto Arsizio), esprime a sua volta «solidarietà e vicinanza alla Polizia di Stato per l’attacco pretestuoso e senza alcun fondamento promosso dal Consiglio europeo contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI), che ha accusato gli agenti italiani di essere razzisti nei confronti della comunità rom e delle persone di origine africana. Altro che attacchi, i nostri poliziotti meritano un particolare encomio per la complessa attività di prevenzione e contrasto alla criminalità portata avanti sul territorio con professionalità e abnegazione, in condizioni operative spesso molto difficili anche a causa della crescente presenza di immigrazione irregolare».

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