VARESE – «La vicepresidenza è importante, ma alle mostrine abbiamo preferito la sostanze di deleghe strategiche che ci permetteranno di lavorare su aree specifiche della nostra provincia. Essere decisivi sia in questa fase di formazione del governo di Villa Recalcati, ma soprattutto per lo sviluppo del programma e sul territorio era ed è il nostro obiettivo. Direi che ci siamo». E su Forza Italia: «Non siamo alleati politici, oggi. E la situazione di Saronno, purtroppo per noi che siamo al governo della città, lo dimostra. Diciamo che è un inizio di collaborazione in Provincia, ma le nostre idee rimangono quelle così come le loro. Ciò significa che amministreremo bene l’Ente, ma sul Gay pride continueremo a “litigare”.
La soddisfazione
Alice Bernardoni, segretaria provinciale del Partito Democratico non nasconde la fatica fatta « in queste settimane complicate», e “rimette al suo posto” chi nel partito chiedeva intransigenza sul ruolo di vice Magrini e una politica impositiva in qualità di primo partito nelle elezioni di secondo livello. «La mia è una segreteria che vuole allargare il consenso interno sulla linea politica da intraprendere. Da segretaria voglio un maggior coinvolgimento tanto che sono andata in direzione a chiedere il mandato per portare avanti la trattativa, passo indietro sulla vicepresidenza compreso. Il nostro obiettivo era incidere e credo che ora, con le deleghe ricevuto, abbiamo le carte in regola per farlo. Sono, anzi siamo soddisfatti».
Non un accordo al ribasso
Bernardoni non vuole sentire parlare di accordo al ribasso per via della rinuncia alla vicepresidenza. Preferisce invece evidenziare il ruolo del Partito Democratico e tracciare le prospettive future. «Abbiamo ottenuto deleghe pesanti e strategiche, che ci daranno l’opportunità di lavorare su zone ben specifiche. Penso all’area Malpensa con le deleghe assegnate a Stefano Bellaria, ma anche al Nord della provincia attraverso il ruolo di Fabio Passera. E poi Alessandra Agostini e Carmelo Lauricella (Istruzione, Formazione e Lavoro) potranno dare continuità al suo lavoro e Michele Di Toro con le competenze al Pnrr e ai Grandi eventi come ad esempio le Olimpiadi invernali può portare un valore aggiunto alla Provincia, alla Città di Varese e a tutto il territorio». Infine: «La vicepresidenza è un ruolo importante – conclude Bernardoni – ma abbiamo fatto un ragionamento differente e scelto di puntare su contenuti e temi».
Il capogruppo
I dem anche su questo ruolo sono ormai alla quadratura del cerchio. Il punto di riferimento in consiglio molto probabilmente sarà Michele Di Toro, consigliere comunale a Varese e che ha fatto due anni di rodaggio nel consiglio provinciale. Ora è pronto a guidare il PD nell’aula consiglio di Villa Recalcati.
