BESANO – Una pellicola applicata sopra la targa, un falso che ha insospettito la polizia locale di Arcisate e del Monte Orsa. Nell’auto, una volta individuata, è stato ritrovato un doppio fondo con all’interno attrezzi da scasso: i fermati – quattro cittadini italiani di etnia sinti che risultano provenire dal Lazio – sono stati portati negli uffici per ulteriori accertamenti, in coordinamento con la procura della Repubblica di Varese. Si tratta dell’ultima operazione che ha interrotto sul nascere una potenziale ondata di furti ai danni dei cittadini di Valceresio e Valganna.

Le indagini
Il personale della polizia locale di Arcisate e del Monte Orsa, nel corso di attività finalizzata al contrasto dei furti in appartamento, ha notato una vettura in transito con targa anomala. Inizialmente il veicolo, che viaggiava in direzione opposta, è stato perso di vista. Poi, gli accertamenti svolti hanno confermato i sospetti. Quindi è stata diramata una nota di avviso alle centrali operative di carabinieri e polizia di Stato. E, così, alla ricerca si è unita anche una pattuglia della polizia stradale della sezione di Varese, mentre personale della squadra mobile della questura si è attivata per svolgere da subito l’attività investigativa utile alla raccolta di ulteriori elementi.
Intorno alle ore 11.30 della stessa mattina, il veicolo sospetto è stato individuato nel comune di Besano, nelle vicinanze del passaggio a livello di via Ginaga. Gli agenti della polizia locale e della stradale hanno proceduto con il fermo dell’auto e hanno avviato le procedure di controllo dei quattro occupanti. Alle operazioni si è quindi aggiunto un equipaggio della squadra voltante della questura di Varese e personale della squadra mobile.
La targa falsa e gli attrezzi da scasso
Sulla targa era stata applicata una pellicola con un codice alfanumerico appartenente a un altro automezzo del Milanese. Nel veicolo è stato rinvenuto un doppio fondo, appositamente creato, dove erano occultati attrezzi da scasso. Tra cui un flessibile con dischi per il taglio del metallo, un piccone, pinza e cacciavite, radio trasmittenti, guanti, parti di abbigliamento idonee ad occultare il viso e numerosi spray al peperoncino. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e i quattro, sospettati di essere in zona per compiere furti in appartamento, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. L’operazione ha interrotto sul nascere una potenziale ondata di furti in Valceresio e Valganna. Confermando l’importanza della collaborazione tra la polizia di stato e le polizie locali per il contrasto ai reati predatori che, con l’arrivo dell’autunno, tendono ad aumentare.

I ringraziamenti
Un altro punto fondamentale, che ha dato origine a diversi successi operativi, è l’accordo siglato tra le amministrazioni di Arcisate, Besano, Clivio, Lavena Ponte Tresa e Viggiù per la reciproca collaborazione tra le polizie locali. Così Alan Breda, assessore alla polizia locale di Arcisate: «Il sindaco e tutta l’amministrazione comunale ritiene fondamentale il potenziamento della polizia locale, tanto che nei prossimi mesi il numero di agenti in servizio verrà più che raddoppiato. D’intesa con il nuovo comandante commissario capo Andrea Odoni, l’idea è di perseguire gli obiettivi finalizzati a rendere Arcisate ancora più sicura». Il sindaco di Besano, Leslie Mulas, ha voluto ringraziare «gli agenti che sono intervenuti in territorio di Besano, bloccando e arrestando questi pericolosi delinquenti. La collaborazione tra polizie locali dei vari Comuni ha portato molti buoni risultati in valle e sono convito che molti altri potrà darne nei prossimi mesi». Anche il sindaco di Clivio, Giuseppe Galli, si è unito ai «ringraziamenti per la polizia locale del Monte Orsa che, puntualmente, è sempre in prima linea per garantire ai nostri cittadini di poter vivere in tranquillità. E alla polizia di stato che è sempre presente». L’assessore alla polizia locale di Viggiù, Alberto Barcaro: «Ringrazio gli agenti che hanno condotto questa operazione, la quale, con un lavoro silenzioso, ha portato a risultati concreti per il territorio. L’uso delle tecnologie, come in questo caso, si rivela sempre più fondamentale ed è proprio in questa direzione che stiamo proseguendo per garantire una maggiore sicurezza».
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