Sabba dà ragione a Tovaglieri: «A Busto la percezione di insicurezza è vastissima»

Nel riquadro, l'assessore alla sicurezza Matteo Sabba

BUSTO ARSIZIO – «Sì, è vero. La percezione di insicurezza in città è vastissima». Matteo Sabba, assessore alla sicurezza da un mese, dà ragione all’eurodeputata e consigliere comunale della Lega Isabella Tovaglieri sul fatto che la sicurezza stia diventando «un problema sempre più pressante» per i cittadini di Busto Arsizio e che servirebbero «più agenti di polizia locale nelle strade» e meno negli uffici. «Ho ricevuto centinaia di segnalazioni di luoghi insicuri o poco illuminati, richieste di cittadini che sperano di essere ascoltati – fa notare Sabba – è un problema vasto, che va arginato in modo efficace, anche con l’aiuto dei servizi sociali. Ma trovo inutile ribadire che mancano agenti, il nostro compito è rendere produttivi quelli che ci sono».

L’appello: sottoscrive anche l’assessore

«Le mie parole sono le sue». L’assessore alla partita Matteo Sabba sottoscrive in pieno l’appello di Isabella Tovaglieri sul tema della sicurezza. «Qualche mese fa in consiglio comunale avevo detto le stesse identiche cose. Sono totalmente d’accordo con lei e per ora, visto che sto ancora prendendo confidenza con la mia delega per capire fin dove mi posso spingere, posso solo dire che proverò a concretizzare questi propositi quanto prima nella mia azione amministrativa». Insomma, il problema c’è, «è vasto e non sempre identificabile»: lo dimostrano le «segnalazioni, a centinaia», pervenute sul tavolo dell’assessore in questo primo mese di lavoro ai Molini Marzoli. «Cittadini che sperano di essere ascoltati» li definisce Sabba, in passato più volte critico sulla gestione del corpo di Polizia locale. E qui l’assessore non lo dice, ma sembrerebbe sottintendere che forse quelle stesse richieste prima del suo arrivo non ricevessero l’attenzione che meritavano, come se le priorità fossero altre.

L’esempio: le baby gang

«Oggi la sicurezza è l’interesse prioritario – dichiara Matteo Sabba – non è semplice, perché sappiamo che le forze sono limitate, non tanto come numero di agenti ma dal sistema. Però è inutile dire che mancano agenti: ce ne vorrebbero molti di più in giro per la città, ma di sicuro sono venti in più di qualche anno fa, e quindi dobbiamo cercare di rendere produttiva, per quanto possibile, questa maggiore disponibilità di uomini e di mezzi». Anche perché il problema ha molte sfaccettature, e qui l’assessore fa l’esempio delle «gang di ragazzini, spesso immigrati di seconda o terza generazione, o anche di prima», per fronteggiare le quali «occorre trovare un modo efficace ed efficiente di arginare il problema. Spesso le leggi non aiutano, ma bisogna anche farsi aiutare dalla società civile, dal mondo del sociale. Io di certo chiederò una mano alla mia collega Paola Reguzzoni (assessore all’inclusione sociale, ndr) per alcune situazioni figlie di famiglie ai limiti della dignità».

Sabba guarda oltre i confini di Busto: «Commercio, lavoriamo con Gallarate e Valle Olona»

busto arsizio matteo sabba sicurezza – MALPENSA24
Visited 103 times, 1 visit(s) today