Busto, tentato omicidio via Sciacca: l’arrestato non parla. E resta in carcere

bottini giustizia riparativa
Il Tribunale di Busto Arsizio, primo in Italia ad applicare le norme della "giustizia riparativa"

BUSTO ARSIZIO – Si è avvalso della facoltà di non rispondere il 38enne tunisino arrestato nella serata di venerdì primo novembre per tentato omicidio. L’uomo è accusato di aver dato fuoco al fratello 46enne al culmine di un violento litigio. Assistito dall’avvocato Enza Mollica il 38enne è comparso oggi, lunedì 4 novembre, davanti al Gip del tribunale di Busto Arsizio Stefano Colombo per l’interrogatorio di garanzia.

Resta in carcere

L’uomo è rimasto in silenzio senza rispondere (come suo diritto) alle domande del giudice per le indagini preliminari. Il Gip disporrà molto probabilmente la custodia cautelare in carcere.  Quanto accaduto in via Sciacca a Busto, per ora, resta ancora un fatto dai contorni indefiniti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Polizia di Stato bustocca I due fratelli, che già in passato avevano avuto pesanti dissapori, avrebbero litigato per ragioni non ancora chiarite. Il 38enne al culmine del violento diverbio avrebbe gettato del fuoco addosso al fratello dandogli fuoco. I vicini hanno sentito le grida del 46enne facendo scattare i soccorsi.

L’accusa del fratello

Il 38enne avrebbe cercato di convincere i poliziotti che il fratello era rimasto vittima di un incidente, secondo la sua primissima versione il 46enne si sarebbe ustionato da solo. E’ stato invece quest’ultimo ad accusare il fratello di aver appiccato le fiamme prima di perdere i sensi e di essere ricoverato in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano. L’uomo è in gravi condizioni, la prognosi è riservata: il 46enne ha ustioni di secondo e terzo grado sul 70% del corpo.

Busto, cosparso d’alcol e dato alle fiamme. Il fratello arrestato per tentato omicidio

busto tentato omicidio via sciacca – MALPENSA24
Visited 102 times, 1 visit(s) today