BUSTO ARSIZIO – In maggioranza corre qualche imbarazzo ma si sceglie il silenzio. L’opposizione invece si muove e prova ad organizzare una reazione unitaria per fare pressing sull’amministrazione al fine di ottenere tutti i chiarimenti del caso. La presunta incompatibilità di Matteo Sabba, neo-assessore alla sicurezza e al commercio, ai tempi in cui era consigliere comunale – venuta alla luce nei giorni scorsi sulla base di una dettagliatissima segnalazione da fonte anonima – continua a tenere banco nei corridoi del Palazzo comunale. Ma per ora in maggioranza prevale la consegna del silenzio, in attesa che si compiano tutte le verifiche extra sulla posizione di Sabba.
Prudenza e imbarazzi
Oggi a mezzogiorno, nella prima seduta della giunta comunale da quando il “giallo” è diventato di dominio pubblico, la questione è rimasta solo ai margini della discussione. Come già era successo lunedì sera, nella riunione di maggioranza convocata per discutere del bilancio preventivo 2025. Anche nelle chat delle liste e dei partiti del centrodestra non ci sarebbero stati, almeno finora, particolari scambi di opinioni sulla vicenda. La questione è da prendere con le pinze e, dopo l’armonia ritrovata (almeno apparentemente) con la chiusura della partita del rimpasto, nessuno sembra intenzionato a sollevare il “caso”. Anche se sotto traccia gli imbarazzi tra i consiglieri sono percepibili e trasversali tra le varie forze di maggioranza. Soprattutto in attesa di un chiarimento formale rispetto alla presunta incompatibilità di Matteo Sabba.
La linea attendista
Per ora la linea in maggioranza, anche se non esplicitata, è attendista. Le verifiche sono in corso, con il segretario generale e la dirigente dell’avvocatura in prima linea, ma la posizione ufficiale dell’amministrazione è di non commentare pubblicamente la vicenda: «Risponderemo nelle sedi opportune» la voce che circola negli ambienti del centrodestra bustocco. Il sindaco Emanuele Antonelli lo ha riferito anche a qualche giornale, rimandando ogni chiarimento all’aula del consiglio comunale, se e quando l’opposizione solleverà formalmente le sue obiezioni sul caso. Da parte sua l’assessore Matteo Sabba continua a lavorare, con l’agenda piena di riunioni organizzative tra palazzo Gilardoni e il comando di Polizia locale dei Molini Marzoli, dove ha il suo ufficio.
Opposizione pronta al pressing
Già, l’opposizione. Dopo i primi passi compiuti dal PD, con la richiesta di accesso agli atti sulle questioni che riguardano l’assessore Sabba (l’incompatibilità pregressa ma anche gli accertamenti effettuati dalla Polizia locale sul chiosco del parco Comerio), nelle scorse ore tra i capigruppo di minoranza ci sono stati degli scambi di vedute sull’opportunità di un intervento unitario per mettere pressione all’amministrazione sulla questione. Che viene presa sul serio: «Direi che mi aspetto chiarimenti senza doverli richiedere – la posizione di Emanuele Fiore, consigliere del gruppo misto, in un commento agli articoli apparsi sui social – non ho votato a suo tempo perché non ero consigliere comunale, ma se avessi votato mi preoccuperei». E qui il riferimento è alle eccezioni sull’incompatibilità di Sabba che erano emerse ad inizio consigliatura: la preoccupazione di Fiore deriva dall’ipotesi che Sabba non avrebbe effettivamente rimosso le cause di incompatibilità quando gli era stato chiesto, un aspetto da chiarire e che probabilmente, se fosse così, sarebbe emerso se qualcuno in consiglio, a suo tempo avesse controllato fino in fondo le carte.
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