GALLARATE – «Non possiamo più rimanere in silenzio di fronte all’immobilismo delle istituzioni». Dopo la bocciatura della mozione in consiglio regionale, appare evidente per Sonia Serati (+Gallarate) che a Palazzo Lombardia abbiano ignorato le richieste espresse dai cittadini di Gallarate e dagli operatori sanitari del territorio, in merito alla destinazione d’uso degli edifici ospedalieri che verranno svuotati con la costruzione del nuovo ospedale. «Questi edifici, situati nel cuore del nostro centro storico, rischiano di rimanere abbandonati, rappresentando una grave perdita per la comunità e un simbolo di disinteresse da parte della classe politica».
Il futuro di Gallarate
Per mesi, cittadini, associazioni e medici hanno chiesto una visione chiara e concreta per l’utilizzo di queste strutture, suggerendo di trasformarle in presìdi sanitari e assistenziali di prossimità. «Queste richieste, formulate con l’obiettivo di garantire continuità di assistenza, preservare il tessuto urbano e rispondere alle esigenze della popolazione, sono state tuttavia ignorate», spiega il consigliere di opposizione. «Riteniamo inaccettabile che la Regione non abbia preso in considerazione le proposte avanzate dalla comunità, mostrando una preoccupante indifferenza verso le problematiche del territorio e dei suoi abitanti. Temiamo che l’assenza di una progettualità condivisa condanni questi edifici a un degrado che potrebbe compromettere ulteriormente il nostro centro storico, già penalizzato da anni di abbandono». Serati chiede dunque con forza alle istituzioni di farsi carico della responsabilità nei confronti dei cittadini e di adottare decisioni tempestive e adeguate per il futuro del territorio. «La salute e il benessere della comunità non possono essere sacrificati sull’altare dell’inerzia politica».
Il ruolo di Arexpo
Secondo la capogruppo di +Gallarate, è evidente che tutto il processo decisionale è accentrato nelle mani della Regione, senza alcuna possibilità di delega o coinvolgimento attivo degli enti locali. «Riteniamo essenziale che Aerexpo riceva una linea chiara da seguire, stabilita in sinergia con i Comuni coinvolti. Non possiamo accettare che la gestione di questo progetto sia nelle sole mani della Regione o dell’Asst e dell’assessore al Welfare, che finora hanno dimostrato di non considerare le esigenze sanitarie del territorio, figuriamoci quelle di benessere quotidiano dei cittadini». E conclude: «La nostra richiesta è che le linee guida per il riutilizzo di questi spazi vengano dettate direttamente dai cittadini e dalle amministrazioni locali, come il Comune di Gallarate, insieme ai comuni limitrofi, i quali hanno la conoscenza diretta dei fabbisogni del territorio e delle aspettative della popolazione. Sebbene riconosciamo la mancanza di alcuni strumenti legislativi che permetterebbero di bilanciare il potere centrale con quello locale, troviamo inaccettabile l’immobilismo politico mostrato dalla Regione, tanto più inspiegabile alla luce della fratellanza istituzionale che lega i comuni di Busto Arsizio e Gallarate con il governo di Regione Lombardia. Non possiamo più accettare il silenzio e l’immobilismo. È tempo di agire».
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