SESTO CALENDE – Spazi di ascolto e percorsi di affido e affiancamento. Ma anche supporto pedagogico e nelle situazioni di ritiro sociale. Quindi l’attenzione alle fragilità e alle disabilità. Sono alcune delle attività previste nei nuovi Centri per le famiglie che verranno inaugurati a Sesto Calende (venerdì, 15 novembre) e a Somma Lombardo (giovedì, 14 novembre, alle 10.30 all’ex ludoteca dell’asilo Galli).
L’inaugurazione a Sesto
Via alla settimana inaugurale dei Centri per le famiglie dell’ambito territoriale di Sesto Calende, con una serie di eventi pensati ad hoc per far conoscere i nuovi spazi e le attività di supporto. Sono spazi che nascono con un’iniziativa promossa e finanziata da Regione Lombardia, in collaborazione con Ats Insubria. E offrono supporto in tutto il ciclo evolutivo. Si legge in una nota diffusa dall’amministrazione comunale sestese: «In questi mesi, l’ambito territoriale di Sesto – in coprogettazione con vari partner del terzo settore – ha preparato locali accoglienti per incontri, sportelli di ascolto e laboratori per stimolare la crescita della comunità». E ancora: «Grazie al lavoro svolto insieme ai partner del terzo settore questi servizi rappresentano un prezioso punto di riferimento per le famiglie, con l’obiettivo di garantire a tutti uguali opportunità di crescita e inclusione nella comunità».
Il programma a Sesto
Le strutture nell’ambito territoriale di Sesto si trovano nella Casa di comunità (Asst Sette Laghi). Ma anche a Vergiate, nelle frazioni di Sesona (ex scuola elementare) e di Corgeno (al Cag – Centro di aggregazione giovanile). Oltre che a Travedona Monate, nel teatro Sant’Amanzio e nello spazio giovani locale. Il programma si apre con una serata inaugurale il 15 novembre, alle 17.45, con un aperitivo nella sala consiliare a Sesto. Durante la settimana, seguiranno incontri, laboratori e attività culturali e ricreative nei diversi centri. Ecco il programma dettagliato:

Cosa sono i Centri per le famiglie?
Ma cosa sono i Centri per le famiglie? «Offrono una serie di servizi e iniziative». Che includono: spazi di ascolto e supporto pedagogico per affrontare i temi legati all’infanzia e all’adolescenza, attraverso laboratori di aggregazione e attività dedicate a genitori e figli; percorsi di affido e affiancamento familiare, per fornire supporto a chi si prende cura di minori, anche in situazioni di difficoltà; supporto nelle situazioni di ritiro sociale, attraverso sportelli dedicati e attività pensate per favorire l’inclusione e il reinserimento; gruppi di auto-mutuo-aiuto per costruire reti di solidarietà tra le famiglie e offrire uno spazio sicuro di confronto e ascolto; attenzione a fragilità e disabilità, con punti di ascolto specifici per adolescenti con bisogni educativi speciali che si affacciano al mondo del lavoro, laboratori dedicati ai fratelli e alle sorelle di persone con disabilità, e incontri tematici dedicati al tema del “Dopo di noi”; supporto ai caregiver e animazione sociale per over 65, offrendo attività ricreative e momenti di socializzazione; educazione finanziaria, mediazione culturale e facilitazione digitale, per promuovere una partecipazione consapevole e informata alla vita sociale e comunitaria; attività culturali e ricreative tra cui proiezioni cinematografiche e concerti, che offrono occasioni di riflessione, intrattenimento e scambio.
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