Siamo Fagnano perde un altro pezzo: l’ex assessore Mezanzani lascia il consiglio

C’eravamo tanto amati. Simona Mezanzani al centro di una foto di maggioranza

FAGNANO OLONA – Non c’è due senza tre e il quarto, Simona Mezanzani, vien da sé. L’ex assessore, licenziato dal sindaco per via della tessera di Fratelli d’Italia, ha oggi rassegnato le dimissioni da consigliere comunale. E l’ha fatto con una lettera che conferma lo spirito che da sempre Mezanzani mette nel suo fare politica: passione e fedeltà alle proprie idee. Di destra.

Chi al suo posto?

Dopo la decisione del sindaco, presa (ci mancherebbe) davvero male da Simona Mezanzani, in molti si sono chiesti per quanto tempo sarebbe rimasta in consiglio, nel gruppo di maggioranza, ma ormai come corpo estraneo. Anzi, proprio al termine dell’ultima seduti c’è stato anche chi ha notato che mentre buona parte della maggioranza si ritirava nelle stanze del Castello per il tradizionale summit post consiglio, la “Meza” preferiva restare in cortile per due chiacchiere con gli altri consiglieri prima di salutare. Segnale di frattura insanabile. Che si è consumata con la lettera, al vetriolo, con la quale ha comunicato la scelta di lasciare.

Ora in “Siamo Fagnano, ma siamo rimasti pochi” bisogna capire chi sarà il consigliere che completa la surroga. Ovvero se entrerà Morandi o Pieretti che hanno preso lo stesso numero di preferenze (22). Dopo di che la panchina è finita.

La lettera di Mezanzani

Con la presente, io sottoscritta Simona Mezanzani, eletta consigliere comunale nella lista SiAmoFagnano, comunico le mie irrevocabili dimissioni da membro del Consiglio Comunale di Fagnano Olona, con effetto immediato. La decisione di revocare le deleghe a me assegnate per il semplice fatto di aver esercitato il mio diritto costituzionale di adesione a un partito politico rappresenta un atto di inaccettabile identificazione politica.

Tale gesto non solo è privo di fondamento, ma evidenzia una visione miope e strumentale della politica, in cui l’impegno personale viene punito senza alcuna ragione concreta. È doveroso precisare che la mia adesione a un partito politico non ha mai interferito con la mia attività in Giunta e in consiglio.

Non ho mai avuto il benché minimo intento di formare un gruppo con il consigliere di minoranza Federico Fasolino, come si vuol far credere per giustificare una decisione priva di logica e basata unicamente su pregiudizi e calcoli politici di basso profilo. Ritengo inaccettabile insinuare che il fatto di aver rinnovato la mia adesione a un partito nazionale possa essere mosso da opportunismo politico; questa accusa è non solo infondata, ma anche un grave attacco alla mia integrità e al mio impegno dei tre anni trascorsi.

Trovo paradossale che un’amministrazione civica, che ha più volte dichiarato, anche a mezzo stampa, di basare la propria azione sulla libertà, decida di punire proprio l’esercizio di tale principio, fondamento della democrazia. Questa contraddizione è inaccettabile e non rispecchia i valori di apertura e pluralismo che dovrebbero guidare la nostra comunità. Inoltre, rifiuto di continuare a far parte di un contesto politico inesistente.

Mi domando se, all’interno del gruppo consigliare, ci sia davvero spazio per un confronto autentico o se si preferisca ignorare le opinioni di chi non si allinea. Mi rivolgo infine agli elettori che hanno creduto in me: mi scuso se questa scelta vi delude, ma è dettata dalla mia ferma convinzione che non sia possibile lavorare seriamente e con integrità in queste condizioni. Il rispetto per la mia libertà di pensiero e per il vostro mandato mi impone di agire con coerenza e trasparenza. Vi ringrazio per la fiducia e il sostegno che mi avete dato.

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fagnano dimissioni mezanzani – MALPENSA24
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