LEGNANO – Domani, giovedì 14 novembre, si celebra la Giornata mondiale del diabete, il cui tema per il 2024 è “Diabete e benessere”. La data corrisponde a quella di nascita del professor Frederick Grant Banting, che assieme al suo allievo Charles Herbert Best isolò l’insulina nel 1921, cambiando la storia dei malati di diabete mellito, permettendone la sopravvivenza.
Nel mondo si stimano più di 530 milioni di adulti con diabete, numero destinato ad aumentare a 640 milioni nel 2030. In Europa la malattia interessa circa 60 milioni di adulti. In Italia attualmente coinvolge più di 4 milioni di pazienti, di cui 700.000 in Lombardia. Nei prossimi giorni sarà avviato sul portale e sui canali social dell’Asst Ovest Milanese, impegnata da molti anni sia nella cura del diabete che nella ricerca, uno strumento di comunicazione diretta attraverso cui i cittadini potranno rivolgere domande specifiche agli specialisti in merito alla patologia diabetica, alla cura e alla prevenzione.
Monitoraggio a distanza per centinaia di pazienti
«I nostri professionisti – sottolinea il direttore generale dell’Asst Francesco Laurelli – sono in grado di affrontare tutta la patologia diabetica. Al momento vengono seguiti regolarmente, anche attraverso il sistema denominato TeleDIABE, oltre 600 pazienti diabetici (tipo 1, 2 e gestazionale) con monitoraggio in continuo del glucosio (sensori) e circa 130 pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 che utilizzano anche un sistema di erogazione in continuo sottocute dell’insulina (microinfusori), la maggior parte dei quali integrati a sensori glicemici, configurando sistemi altamente evoluti».
Alla Medicina interna di Legnano diretta dal professore Antonino Mazzone afferisce una Uos-Unità operativa semplice di diabetologia ed endocrinologia (di cui è responsabile la dottoressa Chiara Marchesi) insieme alle attività ambulatoriali che si svolgono in tutti i presìdi ospedalieri, in collaborazione con il dottor Ilario Stefani, direttore di Medicina interna a Cuggiono, insieme all’Uos del piede diabetico di Abbiategrasso. In merito alla prevenzione, con il supporto degli infermieri vengono svolti tutte le settimane corsi educazionali. Per la prevenzione ed educazione alla terapia, il lavoro si svolge in collaborazione con la Uosd-Unità operativa semplice dipartimentale di alimentazione e dietologia diretta dalla dottoressa Maria Teresa Lavazza.
Obiettivo benessere
Il progetto TeleDIABE è stato sviluppato per la gestione del diabete mellito di tipo 1 ed è promosso insieme alla Fondazione italiana diabete, con un servizio di tele-consulenza e tele-educazione per i giovani affetti da diabete mellito di tipo 1. «Abbiamo avviato i servizi di tele-visita nel periodo della pandemia Covid, fino al progressivo impiego di tecnologie di monitoraggio glicemico – aggiunge Valentino Lembo, direttore sanitario dell’Asst Ovest Milanese – mentre il gruppo interdisciplinare diabetologico aziendale, costituito da medici, infermieri, dietiste e altri specialisti per la cura delle complicanze (nefrologi, cardiologi, chirurghi vascolari, oculisti ecc.) ha voluto costruire insieme ai pazienti diabetici un progetto integrato, affiancando le innovazioni tecnologiche ai percorsi di cura, formazione ed educazione, indispensabili per affrontare una patologia complessa come quella diabetica».
Come spiega il prof. Mazzone «le innovazioni tecnologiche hanno fornito strumenti in grado di cambiare l’evoluzione e il controllo della malattia non solo nel diabete di tipo 1, ma anche nei pazienti di tipo 2, dimostrando un significativo miglioramento degli outcome clinici e della qualità di vita, con importanti risparmi sui costi complessivi di gestione». Questo lavoro è stato più volte menzionato dalle più importanti linee guida internazionali, comprese quelle redatte dalla Società americana di endocrinologia.
Leva su Mmg e Case di Comunità
«Gli obiettivi futuri della diabetologia della Asst – preannuncia il direttore socio sanitario Giovanni Guizzetti – comprendono il coinvolgimento sempre più attivo di tutti i professionisti che si occupano di diabete mellito sul territorio, in primis i medici di medicina generale e gli infermieri di famiglia, gli specialisti che opereranno nelle Case di Comunità definitive una volta ultimati i lavori, per favorire una gestione sempre più incentrata sugli effettivi bisogni dei pazienti diabetici mediante la realizzazione di una rete digitale integrata ospedale-territorio».
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