BUSTO ARSIZIO – Il caso della piscina Manara costringe le società sportive ad andare “in trasferta” per tutta la stagione, mentre la politica si divide tra le polemiche della commissione sport. Le critiche del centrosinistra in particolare indignano il capogruppo della Lista Antonelli Marco Lanza: «Non è così che si fa opposizione. Ci vuole responsabilità e non solo ricerca del facile applauso».
Le società in trasferta
In commissione sport erano presenti in prima fila alcuni rappresentanti delle società sportive e degli atleti e utenti che utilizzano l’impianto di via Manara, tra cui il presidente della Busto Nuoto Sincro Renato Borroni e l’allenatore di Niccolò Martinenghi Marco Pedoja. Proprio Borroni, in risposta agli impegni sui ristorni presi dall’assessore allo sport Luca Folegani, annuncia che predisporrà una dettagliata relazione sugli extra-costi che le “sincronette” affronteranno per tutta la stagione 24/25 a causa degli spostamenti e degli spazi in vasca da affittare a Legnano (ma non solo), dove hanno trovato ospitalità in attesa che la Manara torni fruibile. L’obiettivo è ottenere dei contributi dal Comune per mitigare le spese non previste di questa stagione “in trasferta obbligata”. «Intanto abbiamo già perso una trentina di iscritti» fa sapere il presidente della Busto Nuoto.
La politica si divide

E la politica bustocca? Si divide tra le polemiche. «La solita opposizione poco seria che punta il dito a caccia di facili applausi e consensi – tuona il capogruppo della Lista Antonelli Marco Lanza – legittimo approfondire un tema molto delicato, in questo hanno fatto loro lavoro, ma è triste rilevare che per l’opposizione, non tutta perché Gigi Farioli mi sembra abbia preso le distanze, non va mai bene nulla. Nemmeno di fronte alla presa di posizione di un sindaco, verso cui sono totalmente solidale, che con un atto di umiltà si è attribuito la responsabilità del mancato controllo di questi anni, ammettendo che ci siamo fidati dei privati e abbiamo sbagliato, ma come sempre lo ha fatto in modo proattivo, mettendoci la faccia e impegnandosi a risolvere il problema». Per Lanza, esponente dell’associazione Libertas, «non è così che si fa l’opposizione. È facile dall’opposizione dare lezioni ma di fronte ad un problema serio e complesso come quello della Manara la critica deve essere costruttiva. A tutti noi piange il cuore di vedere chiusa la piscina dove abbiamo imparato a nuotare, ma dov’erano i consiglieri di opposizione in questi anni? Fanno i paladini della Manara ma solo da quando il caso è esploso e la situazione è irrecuperabile. Sono preoccupati di come verranno eseguiti i lavori? Sarei anche io molto preoccupato se a gestire questa partita fossero loro. È normale che i cittadini siano indignati e arrabbiati, ma serve responsabilità: meglio fare dei lavori fatti bene e restituire una piscina in condizioni ideali piuttosto che altri rattoppi. In attesa della finanza di progetto, che è un’idea brillante e darà la possibilità ai privati di concorrere a fare della Manara una piscina degna di questa città».
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