“Un mattone per Sant’Ambrogio”: raccolta fondi per il restauro della chiesa più antica di Legnano

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LEGNANO – “Un mattone per Sant’Ambrogio”: è il progetto per il restauro della chiesa di Sant’Ambrogio a Legnano (nella foto) che è stato presentato ieri sera, mercoledì 13 novembre, a Villa Jucker e promosso da monsignore Angelo Cairati, prevosto di Legnano e parroco di San Magno, nel cui ambito rientra la chiesa. Il progetto di restauro si è reso necessario per preservare questo prezioso edificio della città, il più antico di culto, che è anche un gioiello del patrimonio storico e culturale locale ma che necessita urgentemente di interventi di conservazione.

Un gioiello nascosto

Racchiusa dagli edifici moderni a due passi dal centro e di rado aperta al pubblico, la chiesa di Sant’Ambrogio a Legnano è citata già nel 1398 dallo storico Goffredo da Bussero ma è sicuramente più antica perché in essa fu trovato il corpo dell’arcivescovo Leone da Perego, del quale sappiamo che morì il 14 ottobre 1257. Il progetto per il restauro e ripristino conservativo delle superfici esterne della chiesa si pone, come principale obiettivo, il completo recupero e valorizzazione dell’edifico, in vista di una sua completa fruizione a beneficio dell’intera comunità. L’opera di restauro dovrà partire dall’analisi delle cause del degrado in corso per poi eliminarle; solo dopo aver risanato le superfici, si potrà procedere con il ripristino delle parti ammalorate e delle finiture, prevedendo l’impiego di materiali con caratteristiche simili e compatibili a quelli originali.

Gli interventi in programma

Le principali fasi di intervento comprendono una prima, attenta pulitura di tutte le aree superficiali, il consolidamento e l’integrazione delle parti ammalorate o mancanti, la protezione delle superfici risanate e, dove necessario, l’applicazione di una nuova finitura; previsti anche il controllo delle coperture e la verifica di tutte le lattonerie presenti, nonché il loro implemento laddove mancanti o non sufficienti a garantire un’adeguata protezione al dilavamento delle acque meteoriche. Un secondo, e più complesso, aspetto progettuale prende in esame una proposta per il ripristino dell’edificio secondo quella che doveva essere la sua primitiva immagine e che potremmo definire un restauro di tipo “filologico” teso, cioè, a riportare l’opera alla sua forma originaria.

Mons. Cairati: «Costruzione materiale e spirituale»

Il “mattone” pensato per finanziare questi lavori è un simbolo concreto di costruzione che, nelle intenzioni del promotore, può diventare anche «simbolo di crescita e partecipazione. Nella nostra campagna di raccolta fondi – spiega mons. Cairati – possiamo pensare al mattone per coinvolgere ciascuno nella responsabilità comune e condivisa, ognuno per la sua misura, nella costruzione materiale così come in quella spirituale, dove ognuno di noi è visto come un “mattone” essenziale per il restauro della chiesa di Sant’Ambrogio».

La campagna di raccolta fondi permetterà di lasciare un segno con un progetto importante per la comunità e l’arte; di contribuire con un’azione di responsabilità sociale d’impresa; di fregiarsi del logo ufficiale del progetto e diventarne testimoni; infine, di beneficiare di agevolazioni fiscali. Si può donare tramite bonifico bancario intestato a Parrocchia di San Magno, Iban IT79 I084 0420 2000 0000 0803 938, oggetto “Donazione un mattone per Sant’Ambrogio” o rivolgendosi alla segreteria della parrocchia (piazza San Magno 10), tel. 0331 547856, aperta da martedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 18.30.

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