GALLARATE – Alberto Pellai è ormai abituato a riempire i teatri di Gallarate. Figuriamoci cosa succede se per una sera diventa relatore ed è lui ad accompagnare Fabio Volo per la presentazione del suo ultimo libro “Balleremo la musica che suonano”. Inutile dire che l’appuntamento di questa sera, 14 novembre, al Condominio è stato l’appuntamento più atteso e partecipato della 25esima edizione di Duemilalibri, la rassegna letteraria in corso fino a domenica in città (CLICCA QUI PER IL PROGRAMMA COMPLETO).

La terza volta
Fabio Volo nel 1999 fu proprio tra gli autori della prima edizione del festival del libro di Gallarate. Erano poche decine, sotto il tendone allestito in piazza, ad ascoltare mentre presentava il suo romanzo d’esordio, “Esco a fare due passi”. Vent’anni – e milioni di copie vendute – dopo, tornò alla Sala degli Arazzi del Maga con “Una gran voglia di vivere”. Stavolta gli organizzatori hanno immediatamente capito che ci volevano i 640 posti a sedere del Teatro Condominio per accogliere tutti.
Coraggio e sincerità
Introdotti sul palco dal sindaco Andrea Cassani, dall’assessore alla Cultura Claudia Mazzetti e dal curatore di Duemilalibri Alessandro Barbaglia, Alberto Pellai e Fabio Volo hanno compiuto un viaggio tra i sentimenti che hanno ispirato “Balleremo la musica che suonano”, il primo libro in cui il noto speaker radiofonico abbandona la finzione del romanzo per raccontare la propria storia personale senza filtri. Senza tralasciare la consueta ironia, è un racconto di un ragazzo che ha avuto il coraggio di cercare se stesso. «Non ho inseguito un sogno, ho seguito il mio sentire». Guarda il video:
Centrale la figura del padre, che ritorna sempre nei suoi romanzi e stavolta con una forza ancora più dirompente:
Il bene e il male nella filosofia di Fabio Volo:
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