VARESE – Si chiama “Antimicrobial stewardship” e indica un particolare impegno per governare l’utilizzo degli antibiotici in ambito ospedaliero messo in atto da Asst Sette Laghi. Un progetto pensato in epoca pre-Covid e poi attuato a regime dal mese di giugno 2023 per tutti i reparti di terapia intensiva dell’Ospedale di Circolo e, dal gennaio 2024, anche per la Nefrologia e dialisi. L’azienda fa il punto sull’iniziativa in occasione della Giornata europea contro l’antibioticoresistenza che si celebra il 18 novembre.
Un team dedicato
In sintesi, quando nei citati reparti si presenta la necessità di somministrare un antibiotico, si consulta tramite una piattaforma dedicata l’infettivologo del team guidato dal direttore delle Malattie infettive Paolo Grossi, che valuta l’opportunità di somministrare la molecola e, nel caso, indica l’antibiotico più adatto. «L’obiettivo è limitare il ricorso agli antibiotici ai soli casi in cui la necessità sia effettiva, per preservare un patrimonio terapeutico che verrebbe vanificato dall’uso ingiustificato – spiega il professor Grossi – l’antimicrobial stewardship è stata preceduta da un’analisi dell’utilizzo degli antibiotici in ospedale, soprattutto delle molecole più a rischio, confrontando i dati con i parametri definiti da Aifa. Si è quindi rilevato un margine di miglioramento, e a quello stiamo puntando con l’analisi specifica di ogni caso segnalato dalle Rianimazioni e dalla Nefrologia e Dialisi».
Utilizzo ridotto
Grazie alla collaborazione consolidatasi in questi mesi tra i reparti in cui mediamente si riscontrano più pazienti con infezioni, considerata la loro particolare fragilità, e le Malattie infettive, con oltre 430 valutazioni in poco più di un anno, i dati di utilizzo degli antibiotici si sono ridotti significativamente, per alcune molecole addirittura della metà. «Il punto non è prescrivere meno antibiotici, ma prescriverli solo nei casi in cui possono rivelarsi efficaci – tiene a precisare Grossi – un antibiotico somministrato per il caso sbagliato, non solo è inutile, ma favorisce lo sviluppo nei batteri di forme di resistenza a quel determinato farmaco, l’antibioticoresistenza, che dobbiamo contrastare con decisione».
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