BUSTO ARSIZIO – È ancora una volta il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Max Rogora ad accendere la seduta della commissione bilancio. Il tema del punto in discussione sono le case popolari, ma anche se la morosità stavolta è del Comune – un debito fuori bilancio per pagare le spese condominiali degli alloggi sfitti – la discussione vira sui controlli ai furbetti. Con il “Fratello” Rogora che chiede di «mettere i cartellini fuori dalla porta di chi non paga l’affitto come faceva l’assessore Cislaghi per le tombe» con la concessione scaduta. «Adesso basta, facciamo i controlli».
Il debito fuori bilancio
Un fuori programma che scalda il dibattito sul debito fuori bilancio da 90mila euro che il consiglio comunale dovrà autorizzare per coprire le spese condominiali degli alloggi popolari di proprietà comunale in gestione ad Aler. Un incremento che ha lasciato spiazzata l’amministrazione, spiegato dall’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni (Lega) con l’impatto che i tempi di assegnazione degli alloggi “sbloccati” di via Tito Speri ha avuto sul conto delle spese condominiali, a carico del Comune fino a quando gli inquilini non prendono possesso degli appartamenti.
Il botta e risposta
«Una risposta che mi soddisfa a metà – ribatte Max Rogora (FdI) – chiederò quanti appartamenti sfitti abbiamo e come mai sono sfitti se li diamo in gestione ad Aler che poi ci chiede i soldi, non riesco a capire. E se le spese condominiali sono così alte, capisco perché c’è chi non paga l’affitto». L’assessore Reguzzoni spiega che «siamo intorno ai 150 appartamenti non assegnati e vuoti, perché spesso quando vengono rilasciati non sono più a norma, essendo appartamenti degli anni 50-60. Ma per la prima volta quest’anno c’è un piano valorizzazione del patrimonio, con bandi per le ristrutturazioni e operazioni di vendita per recuperare risorse da investire sugli appartamenti rimanenti».
Lotta ai furbetti
Max Rogora però alza il tiro: «Non do la colpa al Comune dei 100 appartamenti sfitti, ma vorrei sapere quanti non pagano l’affitto nei 500 alloggi assegnati. Facciamo mettere fuori i cartellini come faceva l’assessore Cislaghi per le tombe. Ai furbetti che non pagano l’affitto, con i figli con l’Audi, il cellulare, il reddito di cittadinanza, le mense pagate, eccetera. Basta, andiamo a fare i controlli». Un dibattito che rischia di «finire fuori tema», come avverte il presidente di commissione Simone Orsi (Lega). Ma l’assessore Paola Reguzzoni non si tira indietro rispetto al pressing del consigliere di Fratelli d’Italia: «Qua però non ci sono morosità né spese condominiali non pagate ma solo la quota di competenza del Comune da coprire. Con i furbetti usiamo un criterio giusto ma fermo: valutiamo uno a uno le motivazioni e la capacità di rientro dal debito, e ora c’è il primo elenco per procedere alla messa in mora e allo sfratto. Ma non saranno procedure veloci. Ci sono morosità comprensibili, come i pensionati con la minima e le bollette che aumentano, con cui c’è un margine di tolleranza, e quelle dei redditi zero o in nero su cui invece c’è massima collaborazione con la Guardia di Finanza e con l’Agenzia delle Entrate. Aumenteremo le segnalazioni».
Meno multe, edilizia in frenata: due milioni in meno nel bilancio di Busto
