LEGNANO – «Non è un progetto, ma una strategia di sviluppo urbano il cui elemento di fondo è coniugare parte materiale e parte immateriale. Chiudiamo così il cerchio sugli edifici della città su cui siamo intervenuti, con in più gli interventi immateriali». Il sindaco di Legnano Lorenzo Radice ha illustrato in questi termini oggi, venerdì 22 novembre, l’ambizioso progetto di rigenerazione urbana “La scuola si fa città” (in questa pagina, alcuni dei rendering) del costo vicino ai 18 milioni di euro che domani, sabato 23, sarà al centro di un incontro pubblico in programma dalle ore 9.00 alle 13.30 all’Auditorium Bonvesin de la Riva.
L’incontro sarà un momento di confronto tra istituzioni e comunità per fare il punto sugli interventi materiali e immateriali del Piano di rigenerazione urbana sostenibile dei quartieri “Gorizia”, Canazza e degli spazi che li collegano, con l’obiettivo di trasformare le aree educative, ma anche quelle pubbliche, in luoghi inclusivi e aperti alla partecipazione dei giovani, delle famiglie e di tutti i cittadini.
Domani incontro aperto alla Bonvesin de la Riva

La sessione plenaria (per registrarsi: legnanoscuolacitta@gmail.com, 353 3590606) sarà aperta dall’intervento del sindaco e proseguirà con le relazioni di Rosalba Russo, responsabile dell’area Progettazione strategica e sostenibilità ambientale del Comune, Marco Dallatomasina, responsabile dell’area Attività educative e sociali e di Gildo La Barbera della società Step-Strategic Team of Planning, che supporta i progetti di sviluppo dei territori sostenibili sotto il profilo economico, ambientale e sociale. Gli stessi hanno presentato oggi i contenuti de “La scuola si fa città” insieme agli assessori all’urbanistica Lorena Fedeli e all’istruzione Ilaria Maffei (nella foto sopra).
Dopo gli spunti di riflessione i partecipanti potranno partecipare ai tavoli tecnici dedicati alla progettazione dei servizi per il territorio sui temi “Scuole e aree pubbliche: gestione partecipata e animazione innovativa”, “Ila Community Park: attività e reti per valorizzare la vita del parco” e “Verri Community Hub: co-progettazione di spazi e attività per i giovani”.
Istituti in simbiosi con la comunità
«Ogni giorno – riprende Radice – frequentano le scuole di Legnano 11.000 persone. Al suono della campanella, chi non torna a casa esce da scuola e vaga per la città perché non ha un luogo pubblico dove andare. Ora ne avranno diversi, dal parco ex Ila all’hub nell’ex liceo di via Verri». Non solo: la scuola è vista come “motore di cittadinanza quando si fa comunità, anzi si fa città” cioè quando “si rinnova e innova per includere, per connettere e per connettersi alla comunità” come recitano i claim che accompagnano la pianificazione di una serie di interventi in quella fetta di tessuto urbano che va dall’autostrada a corso Magenta.
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«Un’operazione molto complicata – osserva l’assessore Fedeli – dove tutto è mirato a creare spazi per la socializzazione, prossimi alle scuole. Guardiamo ai giovani con l’ex liceo Verri (sopra, come diventerà un interno), che è in posizione centrale rispetto a questo progetto, e puntiamo a rendere il parco ex Ila il più possibile uno spazio di integrazione fra le persone che lì hanno le loro associazioni e la comunità» mentre Maffei ricorda il percorso di confronto attraverso i questionari distribuiti fra gli studenti delle scuole superiori e i numerosi incontri pubblici per ripensare le scuole cittadine «anche come sede di iniziative esterne all’attività didattica e ai loro fruitori abituali».
Gli interventi materiali in programma

Saranno oggetto di interventi 6 scuole (le primarie De Amicis, Bonvesin de la Riva, Pascoli, don Milani più lo Ial e l’asilo nido Salvo D’Acquisto) oltre alle piazze Turati e De Nicola, a corso Magenta/via Bonvesin de la Riva, viale Gorizia, via Diaz/Milano/Bissolati/Verri e via Colombes. Saranno realizzate: alla De Amicis, nuove pavimentazioni e l’apertura del cortile in continuità con la piazzetta antistante la scuola (sopra), oltre a un’aula immersiva attrezzata (sotto); una grande piazza pedonale con giardini davanti alla Bonvesin de la Riva, con la valorizzazione dell’aula magna per destinarla anche ad eventi estranei all’attività scolastica; la riqualificazione complessiva della piazza su via Colombes e più percorsi, anche per pedoni e biciclette, lungo la strada; la riqualificazione di spazi scolastici e aperti alla Pascoli, dove da quest’anno ha aperto una sezione sperimentale Montessori; la riqualificazione delle superfici esterne in via Diaz (in alto) che saranno collegati con nuovi percorsi attraverso il parco alla piazza che si creerà davanti all’ex Casa del Balilla in via Milano.

Saranno poi ripensati gli spazi aperti dell’asilo nido, della Don Milani e dello Ial e restaurato l’intero complesso del parco Ila, in cui sono compresi anche il sanatorio e i solarium, che sarà attrezzato con l’obiettivo di aprirlo a tutti. Gli arredi urbani (panche, aiole, tettoie, pavimentazioni…) saranno gli stessi ovunque, per dare continuità alle varie aree interessate. Infine, nell’ex liceo sarà ricavato un polo per i giovani con musica, arte, digitale, piccoli eventi, studio e spazi ricreativi e la riqualificazione dell’esterno e della casa del custode.
Costo complessivo: 17.968.513,34 euro, con fondi quasi interamente europei (FSE+, FESR e FSC) e meno di 270.000 euro di risorse proprie. Tempi: alcuni interventi (come quelli sui solarium) sono già partiti, gli altri inizieranno con l’anno scolastico 2025-2026; per il più impegnativo, anche dal punto di vista economico (5.476.000 euro), ossia il recupero dell’ex liceo, l’iter è già stato avviato con la gara per l’appalto dei lavori a dicembre, come pure per il Parco Ila Traguardo temporale per tutto, il 2027.
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