Albizzate, «costi dimezzati per demolire Corte Bassani». I dubbi della minoranza

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ALBIZZATE – «Più che dimezzato l’importo a bilancio per la demolizione della Corte Bassani». Lo rende noto la minoranza di Noi Insieme, che – a margine dell’ultimo consiglio comunale – torna parlare del progetto immobiliare proposto per rilanciare il centro di Albizzate. Piano che non ha convinto l’opposizione, ora di nuovo alla carica: «L’argomento della demolizione completa della parte pubblica della struttura per motivi di sicurezza, da sempre sostenuto dalla maggioranza, si è semplicemente smontato». E ancora: «Se abbattimento sarà, sarà in realtà per realizzare nella sua interezza e senza sconti il progetto del privato».

La variazione

Noi insieme fa riferimenti all’ultimo consiglio comunale, quando «abbiamo appreso che la perizia strutturale ordinata dal Comune sulla Corte Bassani, con particolare riferimento alla parte di proprietà comunale, ha concluso che non ci sono pericoli imminenti di crollo e che per la messa in sicurezza basterebbero interventi di consolidamento». Richiesti i documenti con accesso agli atti («Siamo in attesa»), arriva il commento: «L’argomento della demolizione completa della parte pubblica per motivi di sicurezza si è semplicemente smontato». Infatti, proseguono, «la giunta Zorzo ha operato una variazione di bilancio riducendo sensibilmente l’importo di 83mila euro appostato solo quattro mesi fa per l’abbattimento della parte pubblica. La nuova posta è ora di 37.500 euro, importo considerato sufficiente per procedere ad (eventuali?) opere di consolidamento per la messa in sicurezza dell’immobile».

Il progetto

Tutto ciò avviene «nelle more del procedimento di approvazione del ben noto progetto immobiliare, che per la sua realizzazione prevede in ogni caso la demolizione completa degli immobili insistenti sull’area, la vendita della parte di proprietà pubblica e la costruzione di 23 appartamenti e 7 negozi nel centro del paese». Noi Insieme, ora, insiste sulla «difficoltà di comprendere le mosse dell’amministrazione comunale». Esprimendo la «preoccupazione che possa accadere di nuovo che si spendano dei soldi per consolidare e poi perpetrare il progetto di abbattimento».

La «remota speranza»

Il gruppo d’opposizione, insieme ai cittadini che hanno sottoscritto la petizione «per richiamare i nostri amministratori ad un supplemento di pensiero sul progetto adottato», non nasconde «la remota speranza che non tutto sia perduto e che gli aggiustamenti di bilancio possano essere un indizio quantomeno di ulteriori riflessioni sul progetto come sino ad oggi configurato».

Corte Bassani, parte la petizione. «Difendiamo l’identità di Albizzate»

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