MAGENTA – Un bonus extra per pagare l’affitto destinato dall’amministrazione comunale di Magenta alle famiglie in difficoltà economica. È il “regalo di Natale” annunciato oggi, martedì 3 dicembre, dall’assessore al welfare Giampiero Chiodini (nella foto, secondo da sinistra, con l’avvocato Claudia Iacopino, l’assessore Mariarosa Cuciniello, il sindaco Del Gobbo e il vicesindaco Tenti). «Una misura – così l’ha introdotta Chiodini – che conferma l’attenzione della giunta per il sociale».
Come ha spiegato l’assessore, dagli assistenti sociali del Comune quest’anno è emersa una nuova emergenza sociale, quella abitativa: mentre negli anni passati sempre più famiglie incontravano difficoltà nel pagare le bollette per le utenze domestiche, ora risulta aumentato il numero di quelle che non riescono a pagare l’affitto mensile della casa in cui vivono: di qui la proposta del Comune di un bonus dedicato per il quale sono stati stanziati 40.000 euro.
Chiodini: «Limite Isee raddoppiato rispetto al minimo vitale»
Il bonus una tantum sarà di 500 euro a famiglia per i nuclei composti da una o due persone e di 800 euro per quelli con tre o più persone. La graduatoria sarà stabilita in base all’Isee; a parità di questo parametro, si seguirà l’ordine cronologico di protocollo della domanda, che potrà essere presentata on line o tramite gli uffici comunali. Il contributo non sarà versato alle famiglie ma, tramite bonifico bancario, al proprietario dell’abitazione. Sono escluse le famiglie che abitano in alloggi pubblici, per le quali è previsto il fondo di sussidiarietà, seppure in misura ridotta rispetto al passato.
«I tempi per presentare la domanda sono ristretti – ha tenuto a sottolineare Chiodini – cioè dal 18 al 30 dicembre. Ci aspettiamo un numero consistente di domande, così per non deludere le aspettative abbiamo fissato un livello massimo di Isee per presentare la richiesta pari a 13.100 euro, il doppio della cifra ritenuta il minimo vitale». Ancora, le famiglie destinatarie del bonus non dovranno risultare morose con il Comune per il pagamento di altre imposte o rette (ad esempio la Tari o quelle per i servizi scolastici come la mensa): in questo caso, avranno anche loro diritto al contributo per l’affitto a patto di sottoscrivere un piano di rientro dai debiti attraverso una rateizzazione concordata con la stessa amministrazione comunale.
