VARESE – «Scelgo di mettere la mia vita al servizio degli altri. In santa Barbara c’è la vera gloria, significa non arrendersi davanti alle difficoltà. C’è qualcosa di più grande della nostra vita che è l’amore per il Signore e per gli altri. Dobbiamo uscire da qui con questa scelta nel cuore: mettere la vita al servizio degli altri». Con queste parole il vicario episcopale Franco Gallivanoni si è rivolto alle decine di presenti nella mattinata di oggi, mercoledì 4 dicembre, nella chiesa parrocchiale Kolbe di Varese per celebrare, appunto, santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco.
Il grazie di Varese

Alla funzione religiosa, concelebrata da monsignor Gallivanoni con il cappellano militare don Giorgio Spada, erano presenti tutte le autorità civili e militari del territorio con il prefetto di Varese, massima carica dello Stato, Salvatore Pasquariello circondato dalle fasce tricolore dei primi cittadini di tanti comuni della provincia. E’ stato il vicario episcopale a sintetizzare quello che è il sentimento comune nei confronti del Corpo: «Grazie per quello che siete ogni giorno».
Interventi e formazione

Al termine della cerimonia è stato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Varese, Mario Abate, a tracciare il bilancio degli ultimi 12 mesi di attività del Corpo in provincia di Varese: «Un anno intenso – ha detto Abate – Con 10.286 uscite per soccorso tecnico urgente, in media più di 28 chiamate evase ogni giorno, effettuate nell’ultimo anno. In tutto il 15% in più degli interventi effettuati nel 2023». Non solo, il comando provinciale varesino ha implementato anche la formazione tecnica del personale dedicando a quest’ambito 62 corsi nel 2024, contro i 37 del 2023. Corsi che hanno formato i vigili, i capisquadra, gli operatori che rispondono al centralino il personale a cui vengono affidati compiti fra i più disparati che vanno dal soccorso speleo alpino fluviale fino alla topografia applicata al soccorso. Ancora: la formazione per l’ottenimento e l’aggiornamento delle patenti nautiche, per la conduzione di veicoli su terreni accidentati e per garantire l’efficienza del servizio in sede aeroportuale. «Malpensa- ha detto il comandante provinciale – in termini di effettivi, quindi numericamente parlando, vale come l’intero distaccamento di Como».
Al servizio dei cittadini

Abate ha concluso ringraziando le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano sul territorio indossando la divisa del Corpo. «Non siamo un ente autoreferenziale. Le nostre referenze le vogliamo dai cittadini che sono i nostri clienti – ha concluso il comandante – Dal salvataggio di un cucciolo all’intervento per un disastro in un’azienda che lavora prodotti chimici, il nostro intervento avverrà con la medesima passione».
Al termine della cerimonia sono state consegnate le benemerenze ai vigili del fuoco che si sono particolarmente distinti in servizio.
