BUSTO ARSIZIO – Si allenano a Legnano, città tradizionalmente rivale; giocheranno a Leinì, alle porte di Torino, a 127 chilometri di distanza. Di chi stiamo parlando? Ma ovviamente degli atleti della Busto Pallanuoto che, a causa della disastrosa gestione della Piscina Manara, saranno costretti ad affrontare una stagione tutta in salita: per costi logistici, facilmente comprensibili, e per ambizioni, visto che tre giocatori big della passata stagione, peraltro tutti residenti a Busto, hanno già deciso – visto l’andazzo e l’inevitabile ridimensionamento – di accasarsi chi ad Arese, chi a Varese.
Anno zero? No, anno -1
Nonostante le ambizioni della società, rinnovatasi nel corso dell’estate con dirigenti di comprovato spessore (su tutti l’ex Pro Recco Rudy Cattino), la Busto Pallanuoto deve e dovrà scontrarsi con la dura realtà di una piscina Manara che, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti. Sebbene la rosa allestita per il campionato di serie C (start il 18 gennaio col derby a Varese con la Von) risulti comunque competitiva, pensare di poter programmare il salto di categoria in simili condizioni è francamente utopistico. Ecco perchè l’annunciato anno zero rischia seriamente di trasformarsi nell’anno -1, anche perché ad oggi non si sa ancora quando realmente riaprirà la Piscina Manara. E la domanda è sempre la stessa: perché non ci si è mossi prima?
Busto se ci sei…
Una situazione imbarazzante per la sesta città della Lombardia. A noi per primi spiace vedere come la città che ha di fatto ideato l’aeroporto di Malpensa sia arrivata a questo punto di non ritorno, su questa struttura. Ma la gestione, o meglio la non gestione o tardiva gestione, della Piscina Manara, sta diventando un’ombra peggiore del PalaGhiaccio: il che è tutto dire. L’Amministrazione si dice al lavoro, il neo Assessore allo Sport Folegani non si è mai nascosto, ma la Busto Pallanuoto ha bisogno per forza di cose di aiuti e supporto (come del resto ha sempre fatto e sta facendo Paglini, fresco di partnership con marchio Dacia). Far fallire un simile progetto equivarrebbe all’ennesima occasione persa per Busto Arsizio che, dopo il basket “auto-retrocessosi” dopo aver festeggiato la promozione in B, la Futura costretta a giocare a Castellanza, le giovanili della Pro Patria ad emigrare a San Vittore Olona, inanellerebbe l’ennesima figuraccia.
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